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Moratti contro Pisapia: "killeraggio mediatico progettato a tavolino"

Letizia Moratti attende gli ultimi 30 secondi di un faccia a faccia su Sky TG24 per attaccare il suo avversario politico, incappando però "in un clamoroso errore" che diffama, come spiega Giuliano Pisapia, il suo avversario politico.

Letizia Moratti attende gli ultimi 30 secondi di un faccia a faccia su Sky TG24 per attaccare il suo avversario politico, candidato del centosinistra a sindaco di Milano, e afferma: Giuliano Pisapia "è stato dalla Corte di Assise giudicato responsabile di un reato. Il reato di furto di un veicolo che sembrava...che doveva essere un veicolo per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Corte di Assise. Sentenza della Corte di Assise, giudicato responsabile e amnistiato. L'amnistia non è un'assoluzione". "E' una calunnia" ribatte immediatamente Pisapia, ma il tempo è scaduto, le regole del faccia a faccia sono ferree e il conduttore deve chiudere. Giuliano Pisapia si rifiuta di stringere la mano a Letizia Moratti, ricordandogli: "C'è un appello, lei lo sa che ci sono tre gradi di giudizio". Questa passata vicenda giudiziara di Giuliano Pisapia, infatti, era già nota al pubblico, visto che lo stesso candidato, sulla sua pagina di Facebook, aveva raccontato poco tempo fa di quando aveva "pagato con quattro mesi e mezzo di carcere un errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato". E infatti, Letizia Moratti "è incappata in un clamoroso errore", forse "fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte", come spiega in una nota l'ufficio stampa di Giuliano Pisapia, che conclude la vicenda giudiziaria raccontata a metà dall'uscente sindaco di Milano: "Nonostante l'amnistia, Pisapia presentò appello, accolto. La terza Corte d'assise d'appello di Milano, presieduta dal dottor Luigi Maria Guicciardi, nel procedimento 76 del 1985 ha assolto Pisapia per non aver commesso il fatto". "Questa cosa è vergognosa, è un falso e una calunnia" aveva commentato subito dopo il programma Pisapia, sottolineando che "la Moratti ha detto il falso sapendo di dire il falso e di diffamarmi". "Così non si fa la campagna elettorale" sottolinea il candidato del centrosinistra, e precisa: "Letizia Moratti ha fatto una cosa vergognosa strumentalizzando il fatto di essere l'ultima ad avere diritto di parola - concludendo - La Moratti ha messo in atto un killeraggio mediatico progettato a tavolino. La mia vita è trasparente e non ho mai commesso reati". Sul sito della Moratti una nota dove il sindaco uscente di Milano si difende da chi l'avrebbe accusata di "bassezza", dicendo, durante una conferenza stampa a Palazzo Marino: "E quando io vengo accusata di essere asservita ai poteri forti, di essere serva di un padrone, questo è leale? - chiudendo - Io credo che uno dice una cosa nel momento in cui si sente di dire una determinata cosa".

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