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Gioconda: si cercano resti di Monna Lisa per risalire a suo DNA

Il 27 aprile dovrebbero cominciare le ricerche della tomba di Lisa Gherardini del Giocondo nell'ex convento di Sant'Orsola, con l'intento di trovare i resti della Monna Lisa, risalire al suo DNA e da questo riscostruire la fisionomia della Gioconda.

Tradizionalmente la Gioconda, il quadro più misterioso e ricco di fascino nato dal genio di Leonardo da Vinci, rappresenta Lisa Gherardini moglie di Francesco del Giocondo, tanto che il dipinto viene spesso anche definito col nome di "Monna Lisa". Una convinzione nata dal fatto che il Vasari scrisse che "Prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di Monna Lisa sua moglie, e quattro anni penatovi lo lasciò imperfetto, la quale opera oggi è appresso il re Francesco di Francia in Fontanableò", come riporta anche Wikipedia. Una interpretazione forse vera, anche se naturalmente non chiarisce il mistero che aleggia intorno al ritratto e al sorriso della Gioconda, che ha ispirato romanzi e film oltre ad una sterminata letteratura sull'argomento. In tanti infatti sono convinti che Leonardo da Vinci abbia celato nel dipinto uno o più messaggi "criptici" per le generazioni future. La Gioconda sembra però essere ultimanente tornata di moda, soprattutto per l'interesse che in questi mesi le riserva il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali. Il Comitato qualche mese fa aveva parlato di un enigma che Leonardo da Vinci avrebbe "secretato" nello sguardo della Gioconda, che portò all'ipotesi che la Monna Lisa sarebbe stata ispirata in realtà da Bianca Giovanna Sforza, figlia illegittima di Ludovico il Moro (per approfondimenti - http://is.gd/jIQp9r). Ora il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali ha invece annunciato che il 27 aprile prossimo inizieranno le ricerche della tomba di Lisa Gherardini del Giocondo nell'ex convento di Sant'Orsola, dove si ritirò negli ultimi anni della sua vita. Nel 2007, infatti, lo studioso fiorentino Giuseppe Pallanti scoprì un registro parrocchiale che riportava: "Donna fu di Francesco del Giocondo. Morì addì 15 di luglio 1542, sotterrossi in S.Orsola tolse tutto il capitolo". L'obiettivo del Comitato sembra essere quello di trovare i resti della Monna Lisa e risalire al suo DNA, per poi ottenere una ricostruzione della sua fisionomia. "Lasciate in pace Monna Lisa, la sua storia, il suo passato. Lasciate alla Gioconda quel mistero che l'ha resa famosa in tutto il mondo" afferma però all'Adnkronos Natalia Guicciardini-Strozzi, ultima discendente della Gioconda, rispettando la tradizione, rivelando anche che "da anni la mia famiglia sapeva che i resti di Monna Lisa potevano essere nell'ex convento di Sant'Orsola a Firenze. Ne parlavamo spesso con mia nonna. Un racconto affascinante per noi bambine, come del resto tutta la storia della nostra famiglia".

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