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Addio Lelio Luttazzi: sabato a Trieste l'ultimo saluto al re dello swing

Re dello swing, gentiluomo del jazz, tutta l'Italia piange il maestro Luttazzi, figlio di un Paese che sta scomparendo. Sabato la camera ardente a Trieste.

Se ne va un signore dello swing, anzi il re dello swing, un maestro del jazz, un uomo schivo ed elegante che ha sempre vissuto di musica e di poesia. Un gentiluomo come Raimondo Vianello, Corrado e altri di cui si è perso lo stampo.
Quando si pensa a Lelio Luttazzi vengono in mente questi concetti di signorilità e gentilezza, come ha ricordato Pippo Baudo in un'intervista concessa a RaiNews 24 sulla scomparsa del grande mestro che aveva suonato con Louis Armstrong ed accompagnato Ella Fitzgerald.
Scomparso la notte del 7 Luglio tutta l'Italia dello spettacolo ora lo omaggia. Fiorello, che dopo 35 anni ha avuto il merito di riportarlo in tv nel 2006, dedica al mestro del jazz un suo spettacolo. "Ora sono in Sardegna e da qui dedico a Luttazzi il mio spettacolo di Cagliari" risponde alla notizia della scomparsa il presentatore showman che proprio Luttazzi aveva paragonato al suo amico Walter Chiari.
Luttazzi a qualcuno con i capelli bianchi sarà tornato in mente anche per l'indimenticabile urlo: "Hiiit Pareid!" che dal 1967 per dieci anni circa diventa il tormentone radiofonico della prima classifica di dischi italiana.
I più giovani ricorderanno questo signore distinto ed attempato sul palco di Sanremo ad accompagnare Arisa col suo pianoforte.
La città di Trieste, che lui tanto amava, e che più volte l'ha premiato, allestirà sabato 10 luglio nella Sala del Consiglio comunale la camera ardente per rendere omaggio all'indimenticabile re dello swing.

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