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Lele Mora: io considero Berlusconi un grande Re

Lele Mora spiega a Simona Ventura che "essere alla corte di un grande Re fa sempre piacere" e che lui considera "il Presidente del Consiglio un grande Re" spiegando che l'errore che avrebbe commesso Silvio Berlusconi riguardo Ruby sarebbe quello di promettere "ma senza mai chiedere niente".

Lele Mora fino a qualche giorno fa non sembrava voler rilasciare nessuna dichiarazione, ma dopo aver parlato con Simona Ventura per la web TV (http://www.simonaventura.tv/) della conduttrice, questa sera l'agente dei vip risponderà a nuove domande poste da Gianluigi Paragone, la cui intervista andrà in onda su Rai 2 a "L'ultima parola".
Da Simona Ventura, comunque, Lele Mora sembra aver chiarito la sua posizione, ribadendo di non aver mai portato ad Arcore Ruby e che la ragazza le è sempre sembrata "tranquilla e serena...".
Anche l'intervista di Gianluigi Paragone verte naturalmente sulla vicenda Ruby o del bunga bunga, comunque la si voglia chiamare, e da anticipazioni sembra confermare per filo e per segno quanto dichiararo alla Ventura, come per esempio il fatto che mai avrebbe sospettato che Ruby fosse minorenne ai tempi della cena di Arcore.
"Vista com'era sembrava una ragazza di 23, 24 anni - rivela Lele Mora a Simona Ventura - Lei anche quando è venuta a fare l'appuntamento qua da noi (in agenzia, ndr), aveva dichiarato di avere 22 anni, ma poteva averne dall'apparenza benissimo 24".
Lele Mora comincia poi a parlare della sua amicizia con il Presidente del Consiglio Berlusconi, confidando alla Ventura di conoscere "bene il Cavaliere" sottolienando "che è una persona per bene e generosa".
"Poi sai si insinua di tutto e di più ma non è così - dice Mora riferendosi al caso Ruby - lui l'ha solo aiutata".
Simona Ventura gli chiede perché "un Presidente del Consiglio ha bisogno di circondarsi di quelle lì" visto che potrebbe "circondarsi di chiunque al mondo", e come è successo ieri da Michele Santoro ad Annozero, la Ventura si chiede, e chiede a Mora, se per caso Silvio Berlusconi sia una "persona sola" e soprattutto se sappia "scegliere i suoi amici".
"Io credo che tutti i potenti siano soli e quando arriva sera un detto dice: più potente sei più solo rimani. Il Re è solo - dice Lele Mora e racconta - Io vedo il Presidente del Consiglio, negli ultimi momenti e anche tempo fa che abbiamo chiaccherato molto insieme, una persona che rimane da solo. Tutti sono convinti che con i suoi soldi, con il suo potere, che possa avere di tutto e di più ma non è così, perché la sensibilità e la bontà che ha quest'uomo sono le cause di tutto quello che avviene in questo periodo".
Mora specifica anche che riguardo alle amicizie del premier "bisogna vedere chi è che va e chi le porta, le motivazioni" perché "essere alla corte di un grande Re fa sempre piacere e io considero il Presidente del Consiglio un grande Re. Io ho conosciuto tanti capi di Stato nella mia vita, ho conosciuto da Papi a cardinali ma devo dirti che la generosità, come ti sa far divertire lui con le barzellette, non esiste persona al mondo che sia come Berlusconi".
Insomma, per Lele Mora l'errore più grande che avrebbe commesso Silvio Berlusconi riguardo Ruby sarebbe quello di promettere e di dargli una mano "ma senza mai chiedere niente" precisando: "Io non ha mai visto una volta che lui si sia mai permesso di chiedere qualcosa a qualche ragazza".
Forse come ulteriore dimostrazione della generosa accoglienza che spesso il premier offre, Lele Mora conclude spiegando: "Al nostro povero Presidente del Consiglio alle volte gli arrivano a casa alcune che neanche sa chi sono". Un po' come alla Caritas.

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