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Lele Mora: Corona ha disturbo bipolare, deluso da Fede e Signorini

Lele Mora racconta la sua verità in un libro, ed in conferenza stampa rivela come Fabrizio Corona soffri di "disturbo bipolare" mentre ammette di essere rimasto molto deluso da Alfonso Signorini che non gli ha scritto "neanche una lettera" quando era in carcere e da Emilio Fede "forse troppo preso dal potere e dai soldi".

Lele Mora racconta le sue verità nero su binaco, dopo 407 giorni trascorsi in carcere. L'ex agente dei vip, infatti, pubblica il libro "La mia verità", presentato oggi al Circolo della Stampa di Milano, alla presenza di Maurizio Coruzzi (meglio noto come Platinette) e di Diana, la figlia di Lele Mora che ne ha curato la prefazione. Il libro è stato scritto con il giornalista Matteo Menetti, che ha raccolto le parole di Lele Mora, sotenuto oggi anche dalla presenza di Don Mazzi, che segue il percorso di rinascita dell'ex agente dei vip dopo la condanna. Lele Mora, nel corso della presentazione del libro, ha speso alcune parole a sostegno di Fabrizio Corona, attualmente in carcere a causa di una condanna a 5 anni per estorsione ai danni di David Trezeguet . Pena che per Lele Mora "è esagerata" perché Fabrizio Corona avrebbe "fatto solo il suo lavoro, magari in maniera arrogante, ma sono tanti che lo hanno fatto e che lo faranno. Accadeva anche all'epoca di Gianni Agnelli", aggiungendo: "Con lo stesso criterio dovrebbero arrestare tre quarti dei direttori dei giornali e dei fotoreporter". Ma per Lele Mora la condanna in carcere di Fabrizio Corona è troppo pensante anche per il fatto che l'ex re dei paparazzi soffrirebbe di "disturbo bipolare" e per questo spera che qualcuno lo aiuti, visto che "soffre, è malato". Ma se per Fabrizio Corona l'ex agente dei vip ha parole di compassione, non sembra si possa dire lo stesso per quelle nei confronti di Alfonso Signorini ed Emilio Fede. "Alfonso Signorini lo reputavo uno dei 5 amici più cari che avevo - dice Lele Mora in conferenza stampa - lo aiutato molto in tutta la sua ascesa a diventare un grande giornalista, ma non si è degnato di mandarmi una lettera dopo quello che io ho fatto per lui". Lele Mora descrive invece Emilio Fede come "un uomo forse preso dal potere, dal giornalismo, dai soldi - e afferma - Se io non davo una parte di quei soldi ad Emlio Fede forse mi sarei salvato, non avrei fallito, avrei potuto pagarvi".

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