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Lele Mora: 27 giugno non in aula per udienza preliminare sul caso Ruby

Lele Mora sembra "un po' provato" dal carcere, fa sapere uno dei suoi legali, ma durante l'interrogatorio di garanzia "ha riposto a tutte le domande relative al contenuto dell'ordinanza". Lunedì 27 giugno, però, non sarà presente all'udienza preliminare sul caso Ruby.

Dopo l'interrogatorio di garanzia di Lele Mora, in carcere perchè accusato di bancarotta fraudolenta, la Procura di Milano ha cominciato ad esaminare la enorme quantità di documenti sequestrati all'ex agente dei vip, per cercare di ricostruire tutti i movimenti di denaro. Nell'ordinanza di custodia cautelare, infatti, si ipotizza una "distrazione" da parte di Lele Mora di ben 8,5 milioni di euro, ma i soldi potrebbero anche essere di più. La procura ha anche chiesto all'Uif (Unità d'Informazione Finanziaria di Bankitalia) qualunque informazione utile per capire ogni tipo di spostamento, anche il più piccolo. Uno dei suoi legali, Giuliante, al termine dell'interrogatorio davanti al gip Fabio Antezza, spiega ai giornalisti che Lele Mora "ha riposto a tutte le domande relative al contenuto dell'ordinanza" sottolineando che l'impresario ha anche avuto "un minimo di commozione e agitazione" che però alla fine è stato "brillantemente superato". Il legale di Mora ha ribadito che per ora non entrerà in ulteriori dettagli in merito alle domande, e risposte, formulate nel corso dell'interrogatorio, limitandosi a sottolineare che i chiarimenti hanno rispettato "il perimetro dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere", anche se circolano già voci che vorrebbero che nel conto Svizzero ormai non ci siano più soldi, informazioni che però restano solo ad un livello di indiscrezione. Tra qualche giorno, comunque, quando i magistranni avranno finito di esaminare i documenti che hanno in mano, Lele Mora verrà chiamato per un interrogatorio davanti ai pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, dove verranno affrontate "in modo definitivo le questioni contestate", spiega l'avvocato Giuliante, che fa sapere anche che il prossimo 27 giugno l'impresario non parteciperà all'udienza preliminare sul caso Ruby, dove è imputato con il direttore del Tg 4, Emilio Fede e la consigliera regionale Nicole Minetti per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. "Abbiamo già informato il gup Maria Grazia Domanico che si occupa del caso - spiega Giuliante - Ci siamo scusati perchè non era volontà del nostro cliente mancare all'udienza".

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