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Vulcanelli di fango di Macalube, Crocetta: riserva è gestita da Legambiente

Si cerca ancora il bambino disperso, dopo essere stato travolto dal fango dei vulcanelli della Riserva Naturale Macalube di Aragona. Morta invece la sorellina di 7 anni. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, chiarisce: L'area in cui è avvenuto la tragedia non è demaniale in quanto acquisita da Legambiente nell'ambito di un programma Life. Gli ispettori dovranno verificare la presenza di misure di sicurezza". Legambiente si difende: "Non possiamo impedire l'accesso perché parliamo di una riserva pubblica".

"Non avevamo registrato un preallarme di alcun tipo. Mezz’ora prima i nostri operatori erano sulla collina dei vulcanelli e tutto era normale. All’improvviso poi è accaduta la tragedia" spiega all’agenzia Ansa Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente, e direttore della riserva naturale. Proprio su quella collina della Riserva Naturale Macalube di Aragona, dove si trovano i famosi vulcanelli di fango freddi, un padre con i suoi due figli è stato investito da una vera esplosione di argilla. Una bambina di 7 anni è morta mentre il fratellino di 9 anni è ancora disperso sotto il fango. L'uomo è invece rimasto illeso, e aveva deciso di portare i figli ai vulcanelli di fango proprio per festeggiare il compleanno del bambino disperso. Stando ai primi accertamenti, l'intera collina dei vulcanelli di Macalube (Agrigento, Sicilia) sarebbe collassata su se stessa creando un'area fangosa con un diametro di alcune centinaia di metri.

Subito dopo l'incidente, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha ordinato alla Protezione Civile e al dipartimento Ambiente della Regione di sospendere immediatamente gli accessi nella Riserva Naturale Macalube di Aragona, chiarendo: "L'area in cui è avvenuto la tragedia non è demaniale in quanto acquisita da Legambiente nell’ambito di un programma Life. Per quanto riguarda le centraline di monitoraggio, la Regione ogni anno stanzia dei fondi per le riserve, Legambiente ne gestisce sei e se le riteneva necessarie poteva comprarle". Crocetta annuncia quindi che la Regione Sicilia istituirà una commissione d'inchiesta sulla gestione della Riserva di Macalube di Aragona, chiarendo: "Gli ispettori dovranno verificare la presenza di misure di sicurezza". Il responsabile di Legambiente Sicilia spiega: "Ad agosto abbiamo registrato delle lesioni e abbiamo deciso di sospendere gli ingressi mettendo dei cartelli, anche se - precisa Fontana - non possiamo impedire l'accesso perché parliamo di una riserva pubblica: noi facciamo da guida a chi lo richiede, ma non possiamo impedire gli accessi, una media di 10mila visitatori all'anno".

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