le notizie che fanno testo, dal 2010

Legambiente: bene sequestro Tirreno Power. Renzi tagli sussidi a fonti fossili

Per Legambiente "il sequestro dell'impianto della Tirreno Power di Vado Ligure (Savona) rappresenta un importante passo avanti nella lotta all'inquinamento ambientale e sanitari". Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, coglie quindi l'occasione "per ricordare al premier Matteo Renzi che "si possono recuperare le risorse tagliando i sussidi alle fonti fossili".

"Il sequestro dell'impianto della Tirreno Power di Vado Ligure (Savona) rappresenta un importante passo avanti nella lotta all' inquinamento ambientale e sanitario da anni denunciato in Liguria. Ora ci aspettiamo che la centrale a carbone di Vado Ligure venga riconvertita con progetti utili e sostenibili e che possa così diventare un esempio da seguire anche per gli altri impianti industriali vecchi e inquinanti presenti ancora in Italia, che arrecano solo danni all'ambiente e alla salute dei cittadini" commenta Legambiente. L'associazione ambientalista sottolinea però che "dall'altra parte è necessario che ci sia un cambio di rotta nella politica energetica di questo Paese" perché "è ora di dire basta ai sussidi per le fonte fossili e alle politiche a favore del carbone" mentre "bisogna invece optare per una politica energetica che guardi alle fonti rinnovabili e alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano". Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, coglie quindi l'occasione per ricordare al premier Matteo Renzi che "si possono recuperare le risorse tagliando i sussidi alle fonti fossili". Anche Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria, accoglie con soddisfazione "il sequestro e la chiusura degli impianti a carbone della centrale di Vado Ligure" spiegando che "negli ultimi mesi i controlli effettuati da organismi istituzionali e la stessa Procura avevano evidenziato le problematiche sanitarie ed ambientali prodotte dalla presenza della centrale su questo territorio". Santo Grammatico sottolinea quindi che "non è un caso che i capi di imputazione per gli indagati siano il disastro ambientale e l'omicidio colposo", rammentando che da anni Legambiente Liguria denuncia "il rischio di convivenza tra la popolazione locale e le attività produttive legate al carbone, uno dei peggiori combustibili ancora oggi utilizzato per la produzione di energia elettrica".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: