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Frodi a tavola, Legambiente: allarme contraffazione Made in Italy

Il rapporto "Italiani a Tavola 2011" racconta un Paese dove ci sono importanti contraffazioni alimentari che, fortunatamente, vengono "sventate" e prevenute da "430mila tra controlli e operazioni a tutela del consumatore" solo durante il 2010. Servono pene più severe e meno burocrazia.

Le notizie sui numeri e le merci contraffatte fanno venire i brividi (e anche qualche movimento allo stomaco). Legambiente e MDC (Movimento Difesa del Cittadino) sottolinenano il valore di questo business in rapporto al valore delle singole operazioni in materia di sicurezza alimentare: "10 milioni di euro: olio vergine di oliva o addirittura lampante (e quindi non commestibile) spacciato per extra vergine; 7 milioni di euro: sequestro di 100 hl di prodotti vinosi illecitamente qualificati come 'Amarone' e 'Valpolicella Ripasso'; 4 milioni di euro: 450mila chilogrammi di olio extravergine di oliva 'deodorato'; 3,4 milioni di euro: vini di qualità prodotti in regioni determinate e IGT e dei prodotti a marchio di origine (DOP, IGP e STG) contraffatti; 391mila euro: doppio concentrato di pomodoro confezionato con etichette attestanti indebitamente l'origine italiana. Questi alcuni dati esemplari descritti nel rapporto "Italia a Tavola 2011" presentato da MDC e Legambiente (VIII Rapporto sulla sicurezza alimentare), che fa il punto sull'emergenza contraffazione, un'impresa criminale in continua crescita e che spaventa gli italiani. Non a caso Coldiretti a seguito di un sondaggio in collaborazione con SWG, spiega infatti che questa è la "frode più grave" percepita dagli italiani. "Alla domanda su quali fossero le frodi più gravi - spiega la Coldiretti - il 60 per cento dei cittadini ha indicato quelle alimentari poiché possono avere effetti sulla salute, al secondo posto (40 per cento) vengono quelle fiscali, mentre le truffe finanziarie sono lo spauracchio del 26 per cento degli italiani, seguite a stretta distanza da quelle commerciali, come la contraffazione dei marchi (25 per cento)". Per questo sono fondamentali, come scrivono Mdc e Legambiente i "430mila tra controlli e operazioni a tutela del consumatore" fatti solo nel 2010 tanto che le due organizzazioni sottolineano l'impegno giornaliero degli istituti preposti che "restituiscono all'agroalimentare la sua credibilità passando al setaccio produttori, allevatori, trasformatori, supermercati, negozi e ristoranti. Ma anche mercati rionali, pescherie, stabilimenti balneari, campeggi, villaggi turistici, bar e agriturismi". Il rapporto "Italiani a Tavola 2011", molto interessante da leggere e da meditare, è disponibile in PDF sul sito di Legambiente (http://is.gd/v13upW). Sembrano comunque necessarie, data l'enormità e la pericolosità della contraffazione "pene più severe e un ripensamento della governance in materia di sicurezza alimentare" come scrivono le due organizzazioni. Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino a queto proposito osserva: "Nel Paese che ha lottato per ospitare l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) siamo ancora bloccati su vecchie impostazioni, attribuzioni, competenze che dimostrano tutti i loro limiti ogni volta che c'è una crisi di sicurezza per l'alimentazione. Così è stato per l'influenza aviaria, così è stato per le mozzarelle di bufala contaminate o contraffatte, giusto per citare gli ultimi casi. Col risultato che gli italiani vengono a sapere delle emergenze alimentari prima dei giornali, dalla tv o magari dalle associazioni consumatori. Crediamo che vada riaperta la questione dell'Agenzia nazionale, senza anacronistiche gelosie e concorrenze. Per intervenire con rapidità, per dare un senso alla molteplicità di soggetti che effettuano i tantissimi controlli, per dare efficacia all'informazione, per dare sicurezza ai cittadini che spesso non sanno a chi rivolgersi quando cercano informazioni". Ma non ci sono solamente notizie cattive nell'alimentazione e nel comparto agroalimentare, ci tengono a sottolineare MDC e Legambiente. "Abbiamo così scelto solo alcune esperienze del nostro Paese che abbiamo avuto la fortuna di conoscere grazie al nostro lavoro a tutela dei consumatori e dell'ambiente", scrivono le organizzazioni, che premiano per "Italia a Tavola 2011": "Progetto 2Q 'Qualità Quotidiana' Asti – Interreg 'Programme ALCOTRA 2007-2013' della Asl di Asti segnalato da Aiab; Welfare, sostenibilità, salute e gusto: la ristorazione aziendale di Eniservizi segnalato da Aiab; Cosa bolle nelle pentole della mensa scolastica del comune di San Lazzaro di Savena segnalato da Aiab; La Qualità Coop: l'olio extravergine di Coop Italia; Un consumatore informato per l'acquisto consapevole dei prodotti ittici di Eurofishmarket Srl.

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