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Salvini in Lombardia e Tosi nel Veneto. Manca solo Maroni segretario

La Lega Nord cambia volto, anche se le facce sono quelle di sempre. Matteo Salvini eletto segretario della Lega Lombarda e Flavio Tosi alla guida della Liga Veneta. Manca solo il "barbaro sognante" Roberto Maroni alla segreteria della Lega Nord.

Dopo Matteo Salvini, diventato sabato scorso segretario della Lega Lombarda con una larghissima maggioranza, e Flavio Tosi, eletto a guidare la Liga Veneta domenica, manca solo Roberto Maroni.
Ed è proprio Flavio Tosi a non nascondere la probabile ascesa dell'ex ministro dell'Interno alla segreteria federale della Lega Nord perché, spiega, "con lui c'è un rapporto di stima reciproca che aiuta a lavorare bene insieme" e poi "Maroni è nel Carroccio da più di vent'anni".
Se non si può quindi definire tecnicamente un ricambio generazione quello ai vertici della Lega Nord, dopo la dipartita di Umberto Bossi travolto dallo scandalo Belsito, quello che sta avvenendo all'interno del Carroccio è sicuramente un cambio "degli organi del movimento", come lo definisce il sindaco di Verona, che spacca definitivamente il cerchio magico.
Salvini e Tosi sono infatti dei fedelissimi di Roberto Maroni, che su Facebook scrive: "Con Salvini in Lombardia e Tosi nel Veneto la Lega riparte con un gruppo dirigente giovane e capace. Adesso basta divisioni e polemiche, giriamo la brutta pagina degli ultimi mesi e cominciamo a scriverne una nuova, tutti uniti. Il rinnovamento profondo della classe dirigente è proprio ciò che la Lega sta facendo".

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