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Renzo Bossi, parla l'autista: ritiravo soldi per le spese del Trota

Parla l'autista del Trota, che in una intervista ad "Oggi" racconta di come era solito prelevare soldi dalla cassa di via Bellerio per Renzo Bossi.

Dopo lo scandalo dell'indagine che coinvolge il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito (http://is.gd/SPZRx1), accusato di aver distratto fondi del Carroccio per foraggiare le spese della famiglia di Umberto Bossi, un vero terremoto si è scatenato all'interno del movimento. Il Senatur si è dimesso da segretario della Lega (http://is.gd/wYSPv6), come il figlio Renzo Bossi ha lasciato il posto da consigliere regionale della Lombardia (...). E mentre trapela la notizia di una cartella, conservata nella cassaforte di Belsito, denominata "The Family" (http://is.gd/283LTX) dove sarebbero custodite le presunte prove della "mala gestione" dei soldi, anche pubblici, della Lega Nord, ecco che parla l'autista del Trota, in una intervista esclusiva rilasciata al settimanale "Oggi" (http://is.gd/gnLxvW).
"Non ce la faccio più, non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: è denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilità. Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa più naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio più stare" spiega Alessandro Marmello, autista e bodyguard del Trota.
Marmello racconta che il primo contratto stipulato nel 2009 ed "emesso dal Gruppo Lega Nord Padania Camera dei deputati" era a progetto e intestato all'allora capogruppo Roberto Cota, oggi governatore del Piemonte. A quel tempo, Renzo Bossi non ricopriva ancora cariche ufficiali.
Nel 2011 arriva il contratto a tempo indeterminato "emesso dalla Lega Nord Padania" e "firmato dal tesoriere Francesco Belsito". Sembra di capire che è da questo momento in poi che Alessandro Marmello ha avuto "disponibilità di denaro contante per le spese relative" al suo lavoro da autista, spiegando che poteva prelevare direttamente "dall'ufficio cassa alla sede della Lega, in via Bellerio". Marmello rivela che, previa firma, a suo nome, di un documento dove non venivano previste "giustificazioni particolari", poteva ritirare dal fondo cassa fino a 1.000 euro alla volta, più volte al mese. Solo che, precisa a questo punto l'autista del Trota ad "Oggi", scontrini e ricevute presentate spesso erano "state date da Renzo (Bossi, ndr) per coprire sue spese personali".
"La situazione stava diventando preoccupante e ho cominciato a chiedermi se davvero potevo usare il denaro della Lega per le spese personali di Renzo Bossi - continua ancora Alessandro Marmello - L'ho fatto presente a Belsito (...), lui non mi ha dato nessuna spiegazione chiara".
L'autista del Trota si domanda quindi: "Non so se lui avesse diritto a quei soldi: tanti o pochi che fossero, perché dovevo ritirarli io?".
Sul sito di "Oggi" anche quattro video esclusivi (1 http://is.gd/e3iOZg - 2 http://is.gd/fAdeLC - 3 http://is.gd/oOL1y6 - 4 http://is.gd/QPLFEm) girati da Alessandro Marmello che dovrebbero provare la veridicità di quanto affermato.

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