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Renzo Bossi: non sono indagato ma mi dimetto. Bossi: stufo del lavoro

Renzo Bossi, il delfino, o meglio il Trota del Senatur si dimette da consigliere regionale della Lombardia. Bossi padre commenta: "Erano due o tre mesi che diceva che era stufo di stare in Regione".

Il "Trota" Renzo Bossi, figlio del Senatur del Carroccio, si dimette dalla carica di consigliere regionale della Lombardia.
Ad annunciarlo è lo stesso Renzo Bossi nel corso di una intervista al Tgcom24 (http://is.gd/1BmldX), durante la quale precisa: "In questo momento di difficoltà del movimento, senza che nessuno me lo abbia chiesto, dò il buon esempio. Faccio un passo indietro e mi dimetto da consigliere regionale. Sono fiducioso che la magistratura saprà dare tutte le risposte alle domande che oggi ci si pone".
Le domande a cui fa riferimento Renzo Bossi sono quelle riguardo l'inchiesta sul tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito (http://is.gd/SPZRx1), dove si ipotizza che una parte dei soldi del Carroccio, compresi quelli derivanti da fondi pubblici, sarebbero stati utulizzati per finanziare la famiglia di Bossi, comprese le spese di Renzo Bossi, tra cui quelle del diploma e per le auto.
Nei giorni scorsi era anche trapelata la notizia che gli investigatori avessero scoperto nella cassaforte di Belsito una cartella con la denominazione "The family" (http://is.gd/283LTX) , dove vi sarebbero le presunte prove della distrazione di fondi. In una intercettazione, inoltre, pare che una dirigente amministrativa della Lega Nord abbia riferito a Belsito che Renzo Bossi, insieme alla fidanzata, sarebbe stato "alla sede della Lega di via Bellerio" portandosi via "i faldoni della casa per timore di controlli". La casa in questione sarebbe quella a Gemonio di Umberto Bossi, la cui ristrutturazione, secondo l'accusa, sarebbe stata pagata con una parte dei soldi del Carroccio.
Renzo Bossi al Tgcom24 sottolinea però di essere "assolutamente sereno - perché - so cosa ho fatto e soprattutto cosa non ho fatto, ma soprattutto non sono indagato".
Il Trota ricorda infatti che "soprattutto in consiglio regionale negli ultimi mesi ci son state diverse vicende giudiziarie che hanno portato ad essere indagate più di una persona - ribadendo - Io non lo sono ma credo sia giusto è opportuno in questo momento per il mio movimento fare un passo indietro".
La decisione di Umberto Bossi di dimettersi (http://is.gd/wYSPv6) da segretario della Lega Nord è stata "sicuramente un scelta difficile" precisa quindi Renzo Bossi "ma l'ha fatta proprio per salvare il movimento e dare a tutte queste domande, che oggi anche la gente si pone, tutte quelle risposte che nel giro di poco tempo si avranno".
Umberto Bossi sembra appoggiare la decisione di dimettersi del Trota, aggiungendo solamente che comunque "erano due o tre mesi che diceva che era stufo di stare in Regione, non si trovava".

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