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Lega vuole Eserciti regionali. Idea simile alle milizie di Mussolini?

La Lega Nord presenta una proposta di legge alla Camera con l'intento di istituire degli Eserciti regionali, anche per il "mantenimento dell'ordine pubblico". Proposta di legge "folle ed everiva, completamente fuori dal dettato costituzionale", tuona Bonelli dei Verdi.

Mentre il Presidente della Repubblica inaugura una mostra sulla moneta dell'Italia unita, sulla scia dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità del nostro Paese, la Lega Nord presenta una proposta di legge alla Camera con l'intento di istituire degli Eserciti regionali perché mancherebbe "nella Repubblica uno strumento agile e flessibile che possa essere impiegato a richiesta degli esecutivi regionali" come si legge nella presentazione del testo. Il compito di questi Eserciti regionali sarebbe non solo quello di affiancare la Protezione civile ma anche il "mantenimento dell'ordine pubblico". Il reclutamento avverrebbe su base regionale e "stante il carattere di milizia che si vorrebbe attribuire al corpo, è previsto che i battaglioni abbiano prevalentemente il carattere di strutture-quadro espandibili attraverso la mobilitazione" si legge ancora del disegno di legge.
E mentre il Ministro della Difesa Ignazio La Russa spiega che neanche negli Stati Uniti, con la loro Guardia nazionale, "l'esercito viene mai regionalizzato" perché "è una delle caratteristiche dello Stato unitario", sembra essere il generale Franco Angioni, già comandante delle truppe terrestri Nato nel Sud Europa, a spiegare chiaramente la situazione all'Adnkronos (http://is.gd/50s0CD): "Una simile idea l'ebbe Mussolini nel 1924 costituendo la milizia. Di conseguenza non vorrei si facesse un revival".
E mentre il capogruppo della Lega Nord Marco Reguzzoni dice di non aver firmato il disegno di legge solo perché "l'obiettivo è poter trovare la massima condivisione possibile" dall'opposizione di leva un coro di sdegno e anche di preoccupazione perché "siamo governati da una forza che passo dopo passo attenta l'unità, aggira la Costituzione e con il solito uso della paura del diverso strumentalizza una tragedia come quella dei migranti a fini esclusivamente elettorali" come sottolinea Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori. Belisario conclude affermando che "la Lega va fermata il più presto possibile perché la sua politica si fa di giorno in giorno più pericolosa, come conferma l'idea eversiva degli eserciti regionali - aggiungendo - Da Berlusconi non ci aspettiamo alcuna reazione perché il suo governo, schiavo della maggioranza risicata alla Camera, è ricattato ogni giorno dal Carroccio". Gli fa eco Massimo Donadi, presidente del gruppo Idv alla Camera, spiegando che "gli eserciti regionali sono l'evoluzione delle ronde padane" e che questa è l'ennesima "tentazione del Carroccio di creare uno Stato nello Stato".
Anche il presidente dei Verdi Angelo Bonelli capisce che questa sembra essere solo una proposta di legge "folle ed eversiva, completamente fuori dal dettato costituzionale". A questo punto, però, molti cittadini cominciano seriamente a preoccuparsi per la stabilità democratica del Paese, soprattutto se a tale proposta si sommano i continui attacchi alla magistratura, ultimamente anche definita, dal premier Silvio Berlusconi, "un vero e proprio contropotere".

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