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Lega Nord, Pini: troppi furbi tra sbarcati, serve lista italiana di 'paesi sicuri'

"Nell'attesa che l'Europa si doti, con i suoi soliti tempi infiniti, della lista di Paesi sicuri, l'Italia si faccia, urgentemente, la sua lista, per sbloccare la macchina ingolfata delle richieste d'asilo. Siamo diventati meta di troppi furbetti, soprattutto pakistani, gente che arriva da Paesi che in guerra non sono", comunica in una nota Gianluca Pini, esponente leghista.

"Nell'attesa che l'Europa si doti - scrive Gianluca Pini in una nota -, con i suoi soliti tempi infiniti, della lista di Paesi sicuri, l'Italia si faccia, urgentemente, la sua lista, per sbloccare la macchina ingolfata delle richieste d'asilo. Siamo diventati meta di troppi furbetti, soprattutto pakistani, gente che arriva da Paesi che in guerra non sono. Due direttive europee lo consentono ( la 2005/85/CE e la 32/2013 ), le liste sfronderebbero le richieste di accoglienza, farebbero risparmiare centinaia di milioni di euro, ma il PD se ne frega, troppo allettante il business che le loro coop hanno generato sulla pelle dei clandestini". Il deputato della Lega Nord ha quindi chiesto in Aula, durante il question time, che l'Italia si doti di "liste di Paesi sicuri, nelle quali siano indicati tutti gli immigrati da espellere immediatamente" perché "su 136mila richieste d'asilo, solo 6mila si dichiarano siriani (quanti lo siano davvero è difficile dirlo, visto che l'ISIS, ora, si sta impadronendo anche dei passaporti siriani per tentare infiltrazioni tra gli sbarcati). - aggiungendo - Il Sap ha denunciato oggi che i centri d'accoglienza sono al collasso. Compilare una lista nazionale non costerebbe nulla, ma produrrebbe risparmi notevoli". Pini ribadisce quindi in conclusione: "Se il PD non lo vuole fare è perché ha un interesse economico a rallentare le pratiche: con i clandestini, infatti, molti dei suoi accoliti ci mangiano e si ingrassano."

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