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Lega Nord, Arrigoni: obbligo fusione Comuni è attacco a identità dei campanili

"Il PD vuole tagliare circa 5.700 Comuni, il 70% del totale. Tutto ciò con l'avallo dell'Anci di Fassino da tempo subalterna all'esecutivo e solo interessata alle grandi città e alle aree metropolitane dove invece si moltiplicano le periferie da far west", avverte in una nota il parlamentare leghista Paolo Arrigoni.

"Il PD vuole tagliare circa 5.700 Comuni, il 70% del totale. - riferisce Paolo Arrigoni in una nota - Tutto ciò con l'avallo dell'Anci di Piero Fassino da tempo subalterna all'esecutivo e solo interessata alle grandi città e alle aree metropolitane dove invece si moltiplicano le periferie da Far West".
"Assurdo che mentre negli organi centrali dello Stato la spesa pubblica continua ad aumentare e si continua a non applicare la spending review - come ha anche denunciato la Corte dei Conti - si vogliano punire gli organi periferici che invece sono stati gli unici a cui è stata imposta veramente la politica dell'austerità" prosegue quindi il senatore della Lega Nord.
"Questo è un attacco all'autonomia decisionale, gestionale e organizzativa dei Comuni sancita dalla Costituzione, che soprattutto in quelli piccoli ed in particolare quelli montani, vedono sindaci, assessori e consiglieri comunali operare da volontari a servizio e presidio del proprio territorio, spesso rinunciando al gettone. - accusa l'esponente del Carroccio - Questo è un attacco alla storia, alle tradizioni e all'identità dei campanili. Questo scelta, se sarà approvata, è grave perché determinerà inevitabilmente l'abbandono del territorio già troppo in balia del dissesto idrogeologico e faciliterà l'espansione della delinquenza."

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