perché "incostituzionale".
Mentre la scadenza della prima rata dell'IMU è agli sgoccioli, visto che nessuna proroga è stata approvata dal governo, e l'ultima data utile per pagare l'imposta è lunedì 18 giugno 2012, la Lega Nord è pronta per il suo "NO IMU DAY", in programma domani, domenica 17 giugno, alle ore 11 in Piazza dei Signori, a Verona.
La Lega Nord promette infatti di continuare a dare battaglia, per tornare all'IMU "come previsto dal decreto di attuazione delle legge delega sul federalismo fiscale, ossia Imposta Municipale Unica che semplificava e accorpava le varie tasse sulla casa, ma non prevedeva assolutamente né di tassare la prima abitazione, né la rivalutazione catastale di ben il 60 per cento", come ricorda il leghista Federico Bricolo che ha presentato, come primo firmatario, un disegno di legge per abolire l'IMU sulla prima casa visto che "tale 'patrimoniale' sulla prima casa sta arrecando serie preoccupazioni a molti contribuenti, non solo per l'ingiustizia di tassare un bene, da considerare un diritto primario di ogni persona, ma anche per le effettive difficoltà ad assolvere a tale impegno finanziario".
L'obiettivo del NO IMU DAY, infatti, sarà proprio quello di "far sentire la voce del Nord, la rabbia e il malcontento del Nord e dei suoi cittadini contro il Governo dei tecnici-tassatori e contro i suoi provvedimenti, a cominciare ovviamente dall'IMU", come si legge in una nota degli organizzatori.
Sul palco di Verona interverrà una nutrita delegazione di sindaci del Nord, il vicepresidente della Commissione Bilancio, Massimo Garavaglia, il Governatore del Piemonte, Roberto Cota, il Vice Governatore della Lombardia, Andrea Gibelli, il Governatore del Veneto, Luca Zaia, il Segretario Nazionale della Lega Lombarda, Matteo Salvini, il Segretario Nazionale della Liga Veneta e sindaco di Verona, Flavio Tosi, e i presidenti dei gruppi della Lega Nord alla Camera e al Senato, Gianpaolo Dozzo e Federico Bricolo.
Il Carroccio infine ricorda che "tassare la prima casa è iniquo e incostituzionale secondo gli articoli 47 e 53 della Costituzione, visto che:
- art. 47: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.
- art. 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
La Lega Nord presenta una proposta di legge alla Camera con l'intento di istituire degli Eserciti regionali, anche per il "mantenimento dell'ordine pubblico". Proposta di legge "folle ed everiva, completamente fuori dal dettato costituzionale", tuona Bonelli dei Verdi.
La corda del tiro alla fune organizzata durante una festa leghista e tesa sul fiume Ticino, fra la sponda lombarda e quella piemontese, si è spezzata. Forse una premonizione sul destino di Lega Nord e Pdl, tanto che anche Bossi ci scherza su: "Sì, è un monito a Berlusconi".
Per il popolo della Lega Nord Mario Monti ha le "stesse capacità" di Fantozzi, mentre per Umberto Bossi "uno che viene da una grande banca che ha fatto fallire il mondo, le banche non le tocca, tocca la povera gente". Il premier invece rivela "simpatia" per "i passi iniziali della Lega".
La Camera vota no, con solo 11 voti di scarto, all'arresto di Nicola Cosentino, come richiesto dai pm di Napoli. Determinanti per il "salvataggio" di Cosentino la Lega Nord (quella del "cerchio magico") e i Radicali.