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Aggressione Cervignano, Fedriga (Lega Nord): ora militari per le strade

"Accoltellato a due passi dalla piazza di Cervignano, in pieno giorno. E le amministrazioni di sinistra stanno a guardare. Il Friuli Venezia Giulia sta diventando zona franca dell'illegalità. Servono militari per le strade e il 'pugno di ferro' contro il crimine. Di buonismo si muore", così in una nota Fedriga, capogruppo del Carroccio alla Camera.

"Accoltellato a due passi dalla piazza di Cervignano - riflette in un comunicato Massimiliano Fedriga -, in pieno giorno. E le amministrazioni di sinistra stanno a guardare. Il Friuli Venezia Giulia sta diventando zona franca dell'illegalità. Servono militari per le strade e il 'pugno di ferro' contro il crimine. Di buonismo si muore. Aggressioni in pieno giorno, sangue per le strade, l'ombra dello spaccio, regolamenti di conti tra trafficanti di droga, scene da far west: le nostre città sono state colonizzate dal crimine". Commentando l'aggressione in centro a Cervignano, il capogruppo alla Camera della Leha Nord prosegue: "E mentre la delinquenza dilaga la sinistra approva cinque svuotacarceri e taglia risorse alle forze dell'ordine. Ringraziamo i nostri agenti e militari per il loro impegno, purtroppo mortificato da questo governo, capace solo di tagli e provvedimenti-sgambetto (come il reato di tortura). La Lega è rimasta l'unica forza politica a difendere le forze dell'ordine. Alfano si svegli: mandi subito rinforzi in Friuli Venezia Giulia e la smetta di fare favori ai criminali."

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