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Le Iene Show: inchiesta sul Made in Italy

Martedì 25 ottobre in prima serata su Italia 1 tornano 'Le Iene Show' con una inchiesta sulla sicurezza alimentare.

"Martedì 25 ottobre in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con 'Le Iene Show'. Conducono Ilary Blasi, Giampaolo Morelli e Frank Matano" viene annunciato in una nota Mediaset.

"Tra i servizi della puntata: - viene anticipato - dopo la recente pubblicazione della lista nera dei 10 cibi più contaminati provenienti dall'estero, Nadia Toffa torna a occuparsi di sicurezza alimentare. Se nell'acquisto dei cibi freschi il consumatore può leggere la provenienza dei prodotti, nel caso degli inscatolati - tranne che per pochissime eccezioni come, ad esempio, l'olio extra vergine d'oliva e il miele -, le etichette non riportano l'origine della materia prima perché, per legge, i produttori non sono obbligati a scriverla. Inoltre, la legge prevede anche che, affinché un prodotto possa diventare 'Made in Italy', sia sufficiente che la sua 'lavorazione sostanziale' avvenga in Italia. I consumatori come possono quindi scegliere consapevolmente? A tal proposito, un anno fa le Iene hanno lanciato sul sito Change.org la petizione 'Vogliamo il VERO Made in Italy', chiedendo che su tutti i prodotti alimentari inscatolati venga dichiarata la provenienza degli ingredienti. Oggi, giunti a quasi 500.000 firme - che se raccolte per strada varrebbero non solo una proposta di legge di iniziativa popolare, ma anche la possibilità di un referendum - Nadia Toffa raggiunge il Ministro alle politiche agricole e forestali Maurizio Martina per sottoporgli l'importante esito della petizione."

E ancora "Giulio Golia si reca a Napoli, nel quartiere di Miano, per incontrare Antonio Di Tota, un uomo che circa un anno fa è stato ferito per strada durante una sparatoria tra clan. Antonio spiega come, nei giorni successivi al conflitto a fuoco, nonostante la sua fedina penale fosse pulita, i media associarono il suo nome alla camorra, definendolo 'pregiudicato' con 'precedenti per associazione a delinquere'. Tale errore ha trascinato l'uomo in una situazione molto difficile. Antonio racconta, infatti, di non essere stato creduto inizialmente neanche dalle forze dell'ordine e di essere ancora oggi disoccupato a causa del suo onore infangato e della perdita dell'uso del braccio provocata dall'attraversamento dei proiettili. Dopo aver raccolto la testimonianza di Antonio Di Tota, la Iena raggiunge le redazioni giornalistiche che all'epoca del fatto lo etichettarono come un affiliato alla camorra."

Infine "Nicolò De Devitiis si reca a Venezia dove documenta i numerosi furti che vengono commessi quotidianamente da un gruppo di giovani borseggiatrici nei dintorni della stazione ferroviaria. In particolare, la Iena mostra come le ragazze siano solite mettere a segno i loro colpi quando le persone sono accalcate all'interno degli imbarcaderi mentre aspettano i vaporetti. Approfittando delle oscillazioni prodotte al momento dell'attracco delle imbarcazioni, le borseggiatrici riescono a sfilare i portafogli dalle borse senza farsi notare. Dopo averle colte sul fatto diverse volte, la Iena affronta infine le giovani."

© riproduzione riservata | online: | update: 24/10/2016

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