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Appiah alle Iene: dalle fasce ai piedi ai tacchetti

Stephen Appiah, centrocampista del Cesena, racconta a "Le Iene Show" di un'infanzia fatta di povertà e degli inizi della sua carriera, quando ancora ragazzo in Ghana giocava con le "fasce" ai piedi. E dei primi tempi in Italia, quando tutto era diverso, dal cibo allo giocare con le scarpe.

Stephen Appiah, centrocampista del Cesena, racconta a "Le Iene Show", in onda domani sera, di un'infanzia fatta di povertà e degli inizi della sua carriera, quando ancora ragazzo in Ghana giocava con le "fasce" ai piedi.
In Ghana andava a scuola senza soldi, racconta Appiah, e una volta che un suo amico "molto ricco" gli ha detto che se scappava da scuola gli avrebbe offerto il pranzo lui non ci ha certo pensato due volte. Solo che: "Quando il maestro ha scoperto che andavo a giocare a calcio - racconta il centrocampista - invece di andare a scuola mi ha messo su un tavolo e mi ha frustato...".
Poi è arrivato in Italia e tutto era completamente diverso, dal cibo che non riusciva a farsi piacere al fatto che finalmente potesse giocare con le scarpe: "Quando calciavo pensavo che volevo sentire la palla con il piede come quando calciavo con i piedi nudi. Però quando correvo non sentivo le pietre e dopo l'allenamento sentivo i piedi rilassati e puliti", ricorda Appiah.
Anche inserirsi nella Juventus non è stato semplice. Stephen Appiah parla della cena dopo il primo allenamento, con tutta la squadra, quando Gigi Buffon per prenderlo in giro gli ha detto: "Abbiamo il nuovo magazziniere, tu che ci fai qua? Presentati!". Appiah però, di certo abituato a ben altre prove, lo ha semplicemente invitato a fargli "un'insalata senza pomodoro e cipolla" ma con "il tonno".

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