le notizie che fanno testo, dal 2010

Laura Salafia: tutta la Sicilia è con lei

Ieri mattina il vescovo di Siracusa ha pregato con con Laura Salafia, studentessa ferita da un proiettile vagante. La ragazza non riesce ancora a muoversi e dovrà essere operata perché ha frammenti di proiettile nel collo.

Ieri mattina il vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo è andato a trovare Laura Salafia, la studentessa di 34 anni ferita da un proiettile vagante il primo luglio a Catania proprio fuori dalla sua università davanti all'ex monastero dei benedettini di Catania.
Il vescovo ha pregato con la ragazza che riesce, anche se con molte difficoltà, a parlare. "E' una donna dotata di fede e abbiamo pregato insieme" - ha commentato il vescovo di Siracusa. Si moltiplicano intanto le attestazioni di stima e di solidarietà in tutta la Sicilia per la ragazza, vittima innocente della follia e della superficialità umana.
Anche il professor Sergio Pintaudi primario di Rianimazione e Anestesia all'ospedale "Garibaldi" di Catania dove Laura Salafia è ricoverata, ha fatto una piccola sorpresa alla paziente facendole assaggiare un po' di granita siciliana.
Laura Salafia non riesce ancora a muoversi ma le sue condizioni rimangono stazionarie anche se gravi. Soffre di una grave lesione al midollo ed ha frammenti di proiettile nel collo e nella mandibola. I medici stanno valutando i tempi e i modi per un eventuale delicato intervento chirurgico.
Mentre Laura Salafia è su un letto del "Garibaldi" di Catania, circondata dall'affetto e dalle preghiere, rimane in carcere l'impiegato comunale responsabile della chiesa di San Nicolò La Rena a Catania.
L'uomo è reo confesso di aver esploso dei colpi di pistola nei confronti di un pregiudicato che a suo dire lo prendeva in giro. Uno dei colpi è andato a finire nel collo di Laura che casualmente passava in quel momento dopo aver superato un'esame all'università.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: