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Laura Salafia: colpita per errore in una vendetta personale

Era una vendetta personale. Cade così la pista mafiosa per il sospetto regolamento di conti tra clan catanesi che ha avuto come vittima "accidentale" Laura Salafia, studentessa di 34 anni originaria di Solarino (Siracusa) ma a Catania per motivi di studio.

Era una vendetta personale. Cade così la pista mafiosa per il sospetto regolamento di conti tra clan catanesi che ha avuto come vittima "accidentale" Laura Salafia, studentessa di 34 anni originaria di Solarino (Siracusa) ma a Catania per motivi di studio. Laura Salafia è stata colpita da un proiettile vagante giovedì primo luglio in Piazza Dante a Catania davanti l'ex monastero dei Benedettini dove è ospitata la facoltà di Lettere e Lingue straniere della città siciliana. La pallottola vagante non è stata esplosa per un regolamento dei conti "mafioso" nei confronti di un pregiudicato di 40 anni, rimasto comunque gravemente ferito, ma per un regolamento dei conti "personale" nel senso che i motivi sembra fossero nei rapporti tra le due persone, la vittima, che ora è in ospedale e il carnefice che ieri, 2 luglio è stato tratto in arresto dalla polizia di Catania.
Chi ha sparato (ha confessato) è un uomo di 54 anni, incensurato, impiegato comunale (custode della chiesa di San Nicolò La Rena), pare per le continue angherie che il pregiudicato di 40 anni perpetrava nei suoi confronti. Il pregiudicato avrebbe preso in giro l'uomo anche facendogli le "corna" con una mano. Così il 54enne ha sparato in mezzo alla folla colpendo il suo bersaglio e una ragazza che non meritava una prova del genere,Laura Salafia. Laura ora è ancora in prognosi riservata e anche se le sue condizioni rimangono stazionarie. Il sindaco Raffaele Stancanelli ha sospeso l'impegato comunale, ed ha annunciato di aver avviato le pratiche per il licenziamento.

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