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Venezia, Puppato (PD): alternativa a grandi navi in laguna c'è

"L'audizione di Dp Consulting e Duferco Italia Holding, svolta nella Commissione Ambiente del Senato, ha fornito con lineare chiarezza che l'alternativa al transito delle grandi navi nella laguna di Venezia esiste ed è percorribile e conveniente", dal Partito Democratico una dichiarazione di Laura Puppato.

"L'audizione di Dp Consulting e Duferco Italia Holding, svolta nella Commissione Ambiente del Senato, ha fornito con lineare chiarezza che l'alternativa al transito delle grandi navi nella laguna di Venezia esiste ed è percorribile e conveniente" rivela in una nota la parlamentare dem Laura Puppato.
"Come Commissione Ambiente del Senato abbiamo avviato una riflessione sull'ipotesi di aprire la laguna di Venezia al transito delle grandi navi. Già a febbraio 2014 - spiega la senatrice PD -, il Senato ha votato all'unanimità una mozione finalizzata a dare indicazioni procedurali cogenti a governo, Regione, e Comune di Venezia, coinvolti in questa decisione e in quella sede abbiamo deciso di ascoltare una serie di soggetti interessati".
Puppato prosegue: "Secondo i rappresentanti di DP Consulting e Duferco Italia Holding, un pontile di attracco per le grandi navi oltre le 40 mila tonnellate collocato fuori dalla laguna, poco oltre il Mose, potrebbe accogliere fino a 5 navi. I passeggeri, anche con handicap gravi, potrebbero essere trasportati al centro di Venezia con rapidità, grazie all'uso di shuttle 'sul modello catamarani' della capienza di 1200 persone, in pressoché totale assenza di inquinamento e impatto anche sui sedimenti lagunari. - aggiungendo - La simulazione svolta, certificata anche con venti di bora e scirocco ad oltre 20 nodi, ha dimostrato che potrebbero esserci difficoltà solo per 4-5 giorni l'anno durante l'inverno, in condizioni già oggi proibitive per gli attracchi. Tutti gli addetti al porto manterrebbero il posto e anzi il loro numero verrebbe aumentato. Il costo ammonterebbe a 140 milioni di euro senza particolari oneri per lo Stato".
L'esponente democratica quindi conclude: "Restano dunque sullo sfondo 'solo' interrogativi di natura politica, ma in presenza di istituzioni forti e ragionevoli questa soluzione è da valutare con grande interesse per il bene di Venezia, che in tanti amiamo."

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