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Strage Nizza: traffico armi incrementa di un terzo PIL Italia, dice Puppato (PD)

"Bisogna tagliare i fili che ci collegano a questo, ovvero il traffico di petrolio e soprattutto di armi. Quest'ultimo nel silenzio generale ha prodotto un incremento del nostro PIL per circa un terzo nel solo 2015", riflette in una nota Laura Puppato del Partito Democratico, dopo la strage di Nizza.

"Non ci sono più parole per descrivere l'orrore che colpisce ancora una volta il popolo francese - dichiara in una nota l'esponente del PD Laura Puppato -, ormai rimane solo lo stordimento nell'aprire i giornali la mattina e scoprire che altre persone innocenti hanno pagato con la vita il fanatismo e l'odio di qualcun altro."
"Ancora una volta è stato colpito un luogo dove vi erano molte persone intente a festeggiare una ricorrenza, a divertirsi, a godere un momento di relax con famiglia o amici, una bella serata trasformatasi in una mattanza. - sottolinea - Nel giorno dell'unità nazionale francese, nel giorno simbolo per tutti dei cittadini che si riappropriano del proprio destino rovesciando l'ancien regime ancora una volta viene quindi colpito un momento di svago, come in Bangladesh quando nove cittadini italiani sono stati uccisi in un ristorante."

"Un'agguato che si rivolge a colpire quando meno te lo aspetti, in forme originali per non risultare filtrabili dai controlli, durante i momenti di vita collettiva e dove la quantità di presenti può permettere più vittime. Figurine da inserire nel mirino della pazzia come avveniva con i cecchinaggi dei civili nella Sarajevo della guerra fratricida bosniaca e serbo-croata. Un odio senza distinzione, che travolge tutti, uccidendo bambini, donne e uomini che chiedono solo di vivere in pace" prosegue la senatrice.
"Non c'è soluzione nell'odio e nella guerra, che alimentano violenza, l'unica strada è quella di togliere linfa all'estremismo islamico, tagliando i fili che ci collegano a questo, ovvero il traffico di petrolio e soprattutto di armi. Quest'ultimo nel silenzio generale ha prodotto un incremento del nostro PIL per circa un terzo nel solo 2015. Una quota di PIL che si tramuta in un harakiri, di cui dovremo pur iniziare a parlare a livello internazionale" evidenzia in ultimo.

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