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Puppato (PD): Padoan riferisca in Senato su Veneto Banca

"Oggi Veneto Banca vive un momento di enorme difficoltà, con perdite importanti che ammontano a 1,8 miliardi di euro concentrate negli ultimi due anni. Chiediamo al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan di riferire in Senato sulla vicenda al fine di comprendere quali misure intenda adottare per tutelare azionisti e obbligazionisti", così in un comunicato Laura Puppato, parlamentare PD.

"Nata come Banca popolare di Montebelluna nel secolo scorso ed acquisita nel 2000 dalla Banca di Credito cooperativo del Piave e del Livenza oggi Veneto Banca vive un momento di enorme difficoltà, con perdite importanti che ammontano a 1,8 miliardi di euro concentrate negli ultimi due anni" rivela in una nota Laura Puppato.
"Le recenti verifiche di BCE e Bankitalia hanno rilevato come aver perpetuato acquisizioni ed investimenti - spiega la senatrice PD -, dopo l'avvio della crisi internazionale, si siano rivelati fattori critici costituendo di fatto perdite non assorbibili come avviamento, neanche nel lungo periodo."
"Il 19 dicembre si terrà l'assemblea dei soci che dovrà avviare la trasformazione di questa popolare in Spa", rammenta quindi l'esponente dem, aggiungendo: "Per questa operazione, la quotazione delle azioni sarà molto più bassa del prezzo sostenuto dai piccoli investitori."
"Si profila dunque un nuovo caso problematico - avverte la Puppato -, che evidenzia come accanto alla questione del rischio di impresa ci sia la probabile inesistenza di una corretta informazione dei piccoli azionisti e della clientela, e anche l'inadeguatezza dell'accountability della situazione di bilancio, per più anni."
"Per questo chiediamo al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan di riferire in Senato sulla vicenda al fine di comprendere quali misure intenda adottare per tutelare azionisti e obbligazionisti degli istituti bancari, in particolare non a conoscenza del rischio, che vedono in forte discussione spesso tutto il proprio risparmio, spesso proprio a causa di decisioni di un cda sul quale non avevano alcuna possibilità di effettivo controllo" annuncia in conclusione la parlamentare.

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