le notizie che fanno testo, dal 2010

PFAS acqua Veneto: Lorenzin e ISS confermano ritardi Zaia, dice Puppato

Laura Puppato del PD sul problema PFAS nelle acque potabili del Veneto.

"Le audizioni della ministra Lorenzin e dell'Istituto superiore di Sanità, oggi nella Commissione Ecomafie, lo confermano: la Regione Veneto è colpevole di ritardi e di omissioni sull'inquinamento da PFAS, che nell'area a monte e a valle della Miteni costituisce ancora un grave pericolo per la salute della popolazione. - diffonde in un comunicato la senatrice del Partito Democratico Laura Puppato - La notizia di oggi è che l'area rossa comprendente 21 Comuni non è omogenea e che le analisi in corso stanno rilevando due diverse situazioni relative ai livelli di Pfas nel sangue rilevabili tra chi vive a monte o a valle rispetto alla fonte inquinante. Il che potrebbe spiegare alcune domande dei genitori no-Pfas rimaste senza risposta, come per esempio come mai pur non bevendo acqua contaminata i livelli ematici di Pfas continuino a crescere. Come ha detto oggi Renzi incontrando le famiglie con il treno di 'Destinazione Italia', la battaglia del PD continua perché l'obiettivo è zero Pfas nel sangue."

"Le audizioni hanno confermato che la Regione Veneto ha stabilito con grande ritardo i limiti di concentrazione dei PFAS nelle acque di scarico, con un rimpallo incomprensibile. - prosegue - In contraddizione con le dichiarazioni pubbliche, è emerso che la Regione ha anche richiesto all'Istituto superiore di Sanità l'autorizzazione a superare, seppure in modo temporaneo e per risolvere un problema di siccità, i livelli di Pfas consentiti per la distribuzione di acqua potabile".

"La ministra Lorenzin e il direttore dell'ISS Ricciardi hanno confermato che solo le due ricerche in corso, una su campioni alimentari e l'altra di tipo epidemiologico, potranno chiarire meglio le dimensioni e le conseguenze del problema, ma intanto si è deciso di sospendere il prelievo ittico nelle acque interne all'area rossa. - viene riferito - Si sta delineando un quadro preoccupante, perché anche con la plasmaferesi, non immune da problematiche, non si riscontrano al momento evidenze scientifiche di miglioramento. Si dovrà arrivare a decisioni sulla Miteni e sulla bonifica, a tutela della salute della popolazione e dei dipendenti".

© riproduzione riservata | online: | update: 14/11/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
PFAS acqua Veneto: Lorenzin e ISS confermano ritardi Zaia, dice Puppato
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI