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PD, Puppato: Lega pura solo a parole, che è successo ai rimborsi elettorali?

"Il processo di Genova a Belsito & co. scoperchia la pentola della Lega Nord e mette in luce come la volontà moralizzatrice e iper accusatoria di Matteo Salvini verso la politica, abbia nascosto in realtà molti scheletri negli armadi", dal PD un comunicato di Laura Puppato.

"Il processo di Genova a Belsito & co. scoperchia la pentola della Lega Nord e mette in luce come la volontà moralizzatrice e iper accusatoria di Matteo Salvini verso la politica, abbia nascosto in realtà molti scheletri negli armadi che ora si evidenziano in tutta la loro portata. 'Chi la fa, l'aspetti' verrebbe da dire con le parole che Umberto Bossi non ha pronunciato lasciandole cadere come massi sui piedi di chi lo ha defenestrato" osserva Laura Puppato in una nota.
"Non intende essere vittima sacrificale il vecchio padre politico della Lega - commenta in ultimo nel comunicato la senatrice del PD -, ma evidenziare come quel 'sistema' oggi sottoposto al giudizio della magistratura fosse il sistema e milioni di euro siano spariti, scialacquati anche da altri, attuali dirigenti. Salvini vede il suo partito e oggi lui medesimo, in grandi difficoltà per la mala-gestio dei fondi pubblici. Un partito, la Lega, che non ha mai brillato in qualità di gestione con il fallimento di immobiliari ( la Ceit e i suoi 10miliardi di vecchie lire di bancarotta ) e banche padane ( la CredieuroNord ) e che risulta incapace persino di tenere in vita uno straccio di partito con regolari sedi, viste le decine di milioni di euro scomparsi e le centinaia di licenziamenti di dipendenti incolpevoli. Davvero un bell'esempio di buona politica, dai mutandoni verdi di Cota acquistati con soldi pubblici per finire agli 82mila euro richiesti dalla Corte dei Conti nel settembre 2015 al Gruppo regionale Veneto della Lega Nord riferiti al solo anno 2012, in attesa di conoscere gli altri importi relativi ad anni precedenti. Tutto questo mentre il PD, che Salvini attacca quotidianamente, è uscito dai controlli con zero euro di contestazione e i complimenti della GdF - unico gruppo politico regionale in Veneto durante il mio mandato - senza addebiti. C'è chi dell'etica ne fa a bandiera da tirar fuori ad uso dei fotografi e chi la applica giorno dopo giorno, cambiando un pezzo alla volta, il Paese, da nord a sud. Il tempo è galantuomo e le urla non basteranno, neanche stavolta a coprire malaffare e vergogna."

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