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Ecomafie: a Bussi, in Sicilia e Veneto situazioni a rischio, dice Puppato (PD)

Laura Puppato del PD annuncia che il Senato ha approvato tre relazioni della Commissione Ecomafie: sul sito di Bussi, sulla Sicilia e sul Veneto.

"Oggi l'aula del Senato ha approvato tre relazioni della Commissione Ecomafie: sul sito di Bussi, sulla Sicilia e sul Veneto. - rivela in un comunicato Laura Puppato, esponente del Partito Democratico - Si tratta di situazioni molto diverse tra loro, che la Commissione Ecomafie ha affrontato rilevando tutti i problemi e i deficit della politica e delineando il percorso verso la gestione ordinaria e legale del ciclo dei rifiuti e, ancora più in là, verso l'economia circolare. Per quanto riguarda il Veneto, la mia Regione, la Lega ha svolto al Senato una difesa d'ufficio ridicola, di chi non distingue i fatti dalle opinioni, quando i fatti accusano una propria amministrazione."

La parlamentare prosegue: "La situazione della discarica di Bussi nel Tirino nasce dalla contaminazione del territorio da parte di attività industriali chimiche, esercitate per oltre un secolo. A fronte di passi avanti nella bonifica, la Commissione invita il governo a continuare il suo lavoro, individuando le azioni per la definitiva messa in sicurezza di un'area che riguarda 11 comuni. Per la Sicilia, la Commissione ha rilevato un'infiltrazione mafiosa devastante nella gestione del ciclo dei rifiuti, che ha reso possibile la realizzazione di discariche abusive di proporzioni vaste e sistemiche, con traffico di rifiuti, mancati controlli da parte degli organi preposti, minacce, subappalti, assunzioni improprie, truffe e corruzione. Abbiamo concesso alla Regione un'autorizzazione a procedere a tempo, con la necessità di un monitoraggio tempestivo e constante. La gestione dei rifiuti in Veneto, la regione in cui sono eletta, vede assessori regionali all'ambiente condannati per corruzione, dipendenti e dirigenti apicali responsabili pure di commissioni VIA condannati per falso ideologico, corruzione, associazione a delinquere e omissione di atti d'ufficio. Per 15 anni il malaffare è cresciuto e l'Arpa locale non ha fatto le opportune verifiche per carenze obiettive, mentre l'amministrazione pubblica è stata assente quando non connivente".

"La Lega ha difeso Zaia, ma la gravità del quadro è evidente, a fronte di una raccolta differenziata che è la migliore d'Italia ma solo per merito di sindaci e cittadini avveduti e responsabili. Regione ripeto assente, lo dicono i fatti. Abbiamo poi suggerito proposte per accelerare le bonifiche: adeguate polizze fideiussorie e accantonamento obbligatorio di quote di corrispettivo da parte di società ed enti che gestiscono impianti e discariche per avere un fondo di garanzia nonché inserire il sequestro per equivalente da inserire nella legge sugli ecoreati" conclude.

© riproduzione riservata | online: | update: 09/11/2016

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