le notizie che fanno testo, dal 2010

Cop21, Puppato (PD): ok a mozione su cambiamenti climatici che impegna governo

"La mozione del PD e di altri gruppi sui cambiamenti climatici, di cui sono prima firmataria, ha riscontrato un largo consenso del Senato e di questo siamo molto soddisfatti, perché la nostra volontà era arrivare alla Cop21 di Parigi con obiettivi chiari e il più possibile condivisi", così in un comunicato Laura Puppato, esponente del Partito Democratico.

"La mozione del PD e di altri gruppi sui cambiamenti climatici, di cui sono prima firmataria, ha riscontrato un largo consenso del Senato e di questo siamo molto soddisfatti, perché la nostra volontà era arrivare alla Cop21 di Parigi con obiettivi chiari e il più possibile condivisi. Abbiamo impegnato il governo a lavorare per un nuovo, cogente accordo globale sul clima, che punti al contenimento entro i 2 gradi centigradi della temperatura terrestre ma veda accompagnare ogni politica attiva sul clima da un'accountability periodica. Inoltre, chiediamo di adottare una nuova politica energetica anche per l'Italia, promuovendo l'introduzione nell'UE di una Carbon tax, richiesta anche da ben 64 associazioni di imprenditori italiani, finalizzata a finanziare ricerca e innovazione su rinnovabili ed efficienza" sottolinea in una nota Laura Puppato.
"L'Italia può essere orgogliosa del percorso fatto e a Parigi può avere propositi non scontati" osserva ancora la senatrice PD, aggiungendo: "Altri impegni assunti con la mozione sono di stabilizzare gli incentivi per gli edifici e i processi industriali 'intelligenti', di rivedere la fiscalità ambientale fino ad azzerare i contributi alle fonti fossili, promuovere la riduzione del consumo di suolo agricolo."
"L'Italia è tra i leader in Europa sia su rinnovabili che su efficienza energetica ed é un esempio che serve a confermare ai paesi poveri ed emergenti che la crescita economica a bassa intensità di emissioni è possibile. - conclude l'esponente dem - Nel nostro Paese dal '90 ad oggi il PIL è cresciuto del 45% e le emissioni sono calate del 21%. Per questo abbiamo chiesto all'Esecutivo uno sforzo in più nella cooperazione allo sviluppo e nel trasferimento di know how e di tecnologie in quei paesi che devono raggiungere il benessere. Sulla mobilità sostenibile si deve continuare ad investire come nel 2015 su trasporto pubblico locale e linee ferroviarie regionali. Altro resta da fare sul fronte dell'adattamento, dando seguito alla strategia nazionale e coordinando le misure assunte a livello locale".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: