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Nel dopo Brexit chi ne ha diritto acquisisca cittadinanza britannica, dice Garavini (PD)

"La doccia gelata del voto sulla Brexit ci fa capire quanto i diritti non possano mai essere dati per scontati. Ci sentivamo europei e invece, col voto per l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, ci siamo svegliati extracomunitari", dichiara in un comunicato Laura Garavini del Partito Democratico.

"La doccia gelata del voto sulla Brexit ci fa capire quanto i diritti non possano mai essere dati per scontati. Ci sentivamo europei e invece, col voto per l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, ci siamo svegliati extracomunitari. Ecco perché non si può continuare a tralasciare l'esercizio dei diritti. Fino ad oggi pochi degli aventi diritto hanno richiesto la cittadinanza britannica, pur avendone i requisiti. Come pure troppi italiani continuano a non registrarsi all'Aire, pur risiedendo in Gran Bretagna da tempo. Adesso non ce lo si può più permettere" avverte la parlamentare del PD Laura Garavini.

"La vittoria della Brexit rende opportuno un cambio di rotta. - specifica - Lá dove si detengano i requisiti necessari, è sicuramente utile acquisire subito la cittadinanza britannica. Tra due anni, a conclusione dei negoziati tra Gran Bretagna ed Unione europea, i requisiti potrebbero diventare tali da non riuscire più a prenderla. Così come è opportuno regolarizzare la propria posizione nei confronti delle autorità italiane."

"Se avessero potuto votare le centinaia di migliaia di italiani qui residenti, ed anche gli altri cittadini di origini europee, una volta conseguita la cittadinanza britannica, può darsi che l'esito dello stesso referendum sarebbe stato diverso. - sottolinea la deputata - Allora non temporeggiamo. Impariamo ad esercitare i diritti che ci spettano. È probabile che ai diritti siano connessi anche dei doveri, ma i vantaggi sono di gran lunga superiori".

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