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TTIP: accordo strategico ma no se non c'è sicurezza alimentare, dice Fasiolo (PD)

Laura Fasiolo del Partito Democratico sul TTIP.

"L'accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti ha il preciso obiettivo di rimuovere dazi e barriere doganali, facilitando la libera circolazione di beni e servizi, ma con un intervento anche sull'armonizzazione delle differenze esistenti nei regolamenti tecnici, nelle norme e nelle procedure d'omologazione. Per esempio, punto fondamentale per la ricaduta del Trattato sul comparto agroalimentare, è la difesa rivendicata dall'Italia delle indicazioni geografiche e dei livelli di tutela sanitaria e fitosanitaria. Un punto fermo sul quale non si transige" afferma in un comunicato Laura Fasiolo, esponente del PD, dopo il negoziato ha subito una brutta battura d'arresto per il "ritiro" nella trattativa di Francia e Germania. Il governo italiano invece sembra intenzionato a portare a compimento il TTIP, nonostante le molte polemiche anche nel nostro Paese.
La senatrice dem spiega infatti che "proprio l'importanza dei temi oggetto del negoziato e i possibili effetti concreti sull'agricoltura, sui consumatori e le imprese hanno convinto l'Italia a chiedere e ottenere una maggiore trasparenza sul mandato degli Stati membri alla Commissione. Il mandato è pubblico e la Commissione europea si è impegnata a pubblicare una sintesi dell'esito di ogni fase negoziale". In realtà, i documenti sul TTIP sono coperti dal segreto di Stato.
"Non siamo disponibili ad accettare in alcun modo richieste americane che mettano a repentaglio le nostre Dop e Igp, la nostra sicurezza alimentare e men che meno la qualità del Made in Italy. Il Trattato sarà fatto solo a condizione di mantenere la sicurezza e qualità alimentare di cui godono oggi i cittadini europei" sostiene comunque la parlamentare.

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