le notizie che fanno testo, dal 2010

Laura Boldrini incontra rifugiati Darfur: serve riforma cittadinanza

Laura Boldrini incontra una delegazione dei rifugiati del Darfur, promettendo di fare suo il loro "appello alla comunità internazionale". I rifugiati hanno chiesto che il nuovo Parlamento si faccia promotore di una riforma della cittadinanza, che "è una questione di civiltà" come sottolinea Laura Boldrini.

Agli inizi di aprile la portavoce dell'agenzia ONU per i rifugiati, Melissa Fleming, ha lanciato solo l'ultimo grido di allarme necessario per ricordare la drammatica situazione in Darfur, dove nelle ultime settimane sono circa 50mila gli sfollati che dalla regione occidentale del Darfur che si sono riversati nel vicino Ciad. Il presidente del Sudan Omar Hassan al-Bashir è ricercato dalla Corte Penale Internazionale dell'Aia per crimini contro l'umanità in Darfur, che dal 2003 è teatro di un atroce conflitto tra la popolazione locale, composta da tribù sedentarie, e popolazione nomade, tra cui i cosiddetti Janjawid, miliziani filogovernativi impegnati nella guerra civile. Oggi la Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha ricoperto fino al 2012 l'incarico di portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), ha ricevuto una delegazione di rifugiati del Darfur. Nonostante nel 2011 sia stato firmato un accordo di pace tra il governo del Sudan ed alcuni gruppi ribelli, le violenze nella Regione proseguono, situazione che causa appunto centinaia di migliaia di sfollati.

"Faccio mio il vostro appello alla comunità internazionale - ha promesso quindi Laura Boldrini - Le violenze e le uccisioni in Darfur devono cessare. Come avete sottolineato, è giunta l'ora di garantire finalmente giustizia e sicurezza alle popolazioni di questa terra". Laura Boldrini ha poi ricordato i suoi numerosi viaggi per conto delle agenzie delle Nazioni Unite in Sudan, "un Paese bellissimo che non merita queste sofferenze". I rifugiati, la maggior parte dei quali vive in Italia da anni, hanno chiesto che il Parlamento italiano si occupi al più presto della riforma della cittadinanza.

"Molti di noi hanno figli nati in Italia, che, nonostante ciò, sono stranieri - hanno infatti spiegato - Anche noi adulti dobbiamo affrontare anni di lungaggini burocratiche per poter acquisire la cittadinanza, un diritto garantito ai rifugiati dalla legislazione italiana ed europea". Laura Boldrini, come riporta una nota della Camera, ha quindi chiarito che "la riforma della legge sulla cittadinanza è una questione di civiltà" che non riguarda solo i rifugiati ed i figli dei rifugiati "ma di cui ha bisogno anche il Paese". Il 28 aprile verrà celebrata la Giornata mondiale per il Darfur, e la onlus Italians for Darfur, che ha promosso l'incontro con Laura Boldrini, organizzerà un'iniziativa a Roma, in contemporanea con quelle che si svolgeranno nelle altre capitali.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: