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Chi è Laura Boldrini (SEL)? Discorso integrale e video alla Camera

Eletta nuovo Presidente della Camera Laura Boldrini, di SEL. Ma chi è Laura Boldrini? Portavoce dell'Alto Commissariato per l'UNHCR e donna dell'anno 2009 per Famiglia Cristiana per il suo "costante impegno a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo", ecco il discorso integrale alla Camera di Laura Boldrini, terza donna a ricoprire la carica dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.

Eletta nuovo Presidente della Camera Laura Boldrini, di Sinistra Ecologia e Libertà. Ma chi è Laura Boldrini? Figlia di un avvocato e di un'insegnante di arte e antiquaria, è nata a Macerata il 28 aprile 1961 ma cresce a Jesi, in Provincia di Ancona. Laura Boldrini si laurea in Giurisprudenza a La Sapienza di Roma nel 1985 e comincia a lavorare in Rai. Giornalista, Laura Boldrini nel 1989 comincia a lavorare all'ONU, inizialmente per quattro anni alla FAO. Laura Boldrini dal 1993 al 1998 ricoprirà il ruolo di portavoce per l'Italia per il Programma Alimentare Mondiale (WFP) mentre dal 1988 fino al 2012 sarà Portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (UNHCR), occupandosi in particolare dei flussi di migranti e dei rifugiati nel Mediterraneo e svolgendo anche molte missioni in luoghi di crisi, tra cui ex Jugoslavia, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda. Nel primo numero del 2010, infatti, il settimanale Famiglia Cristiana ha indicato Laura Boldrini quale italiana dell'anno 2009, per via del "costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo" e per la "dignità e (...) fermezza mostrate nel condannare (...) i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo effettuati" nell'estate del 2009. Nel 2011, l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) l'ha insignita del Premio Renato Benedetto Fabrizi.
Laura Boldrini è stata sposata con il giornalista Luca Nicosia, e dal matrimonio è nata nel 1993 la figlia Anastasia.

La carriera di deputato della Repubblica italiana inizia in questa legislatura, poiché Nichi Vendola ha fortemente voluto Laura Boldrini nelle liste di SEL, tanto da essere stata eletta nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche (essendo capolista). Laura Boldrini ha scelto poi il seggio nella circoscrizione Sicilia 2. La candidatura di Laura Boldrini alla Presidenza della Camera, dove è stata eletta oggi con 327 voti, è stata scelta dopo una riunione tra le forze di coalizione del centrosinistra. Il giorno prima, infatti, PD, SEL, e Centro Democratico avevano votato scheda bianca, per comprendere gli umori dell'Assemblea. Dopo i ripetuti ed inutili tentativi di dialogo con il MoVimento 5 Stelle, che pur in minoranza si è arroccato sul suo candidato continuando a ripetere che non avrebbe stretto alleanze con nessuno, il PD ha accolto la proposta di SEL di presentare Laura Boldrini come Presidente della Camera, che diventa quindi la terza donna a ricoprire la carica dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.

"Con l'elezione di Laura Boldrini alla presidenza della Camera oggi ha vinto l'Italia migliore. - commenta Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà - Oggi questo Paese vive una straordinaria emozione perché Laura Boldrini è la testimone dell'oltraggio e delle ferite inferte ai diritti umani. Lei è stata sulla strada del dolore. La sua elezione restituisce alla politica un volto pulito, una freschezza, una capacità di emozionare l'opinione pubblica. Qui dentro, alla Camera, ci sono tutte le condizioni - se c'è la volontà - per dare risposte immediate ai problemi e alle angosce degli italiani".

Ecco il discorso integrale di Laura Boldrini dopo la sua elezione a Presidente della Camera, con relativo video :

"Care deputate e cari deputati,
permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l'alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedere i lavori di questa Assemblea. Vorrei, innanzitutto, rivolgere il saluto rispettoso e riconoscente di tutta l'Assemblea e mio personale al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che è custode rigoroso dell'unità del Paese e dei valori della Costituzione repubblicana. Vorrei, inoltre, inviare un saluto cordiale al Presidente della Corte costituzionale e al Presidente del Consiglio. Faccio a tutti voi i miei auguri di buon lavoro, soprattutto ai più giovani, a chi siede per la prima volta in quest'Aula. Sono sicura che, in un momento così difficile per il nostro Paese, insieme riusciremo ad affrontare l'impegno straordinario di rappresentare nel migliore dei modi le istituzioni repubblicane. Vorrei rivolgere, inoltre, un cordiale saluto a chi mi ha preceduto, al Presidente Gianfranco Fini, che ha svolto con responsabilità la sua funzione istituzionale.

Arrivo a questo incarico dopo avere trascorso tanti anni a difendere e a rappresentare i diritti degli ultimi, in Italia come in molte periferie del mondo. È un'esperienza che mi accompagnerà sempre e che da oggi metto al servizio di questa Camera. Farò in modo che questa istituzione sia anche il luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno. Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze. Dovremo impegnarci tutti a restituire piena dignità a ogni diritto. Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la povertà, e non contro i poveri. In questa Aula sono stati scritti i diritti universali della nostra Costituzione, la più bella del mondo. La responsabilità di questa istituzione si misura anche nella capacità di saperli rappresentare e garantire uno a uno.

Questa Aula dovrà ascoltare la sofferenza sociale di una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà, costretta spesso a portare i propri talenti lontano dall'Italia. Dovremo farci carico dell'umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore ,ed è un impegno che fin dal primo giorno affidiamo alla responsabilità della politica e del Parlamento. Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare la forza o l'aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante, come ha autorevolmente denunziato la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l'ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato, ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l'economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio. Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti. Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l'intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore e inesplorata di un disabile.

Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l'ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato, ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l'economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio. Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti. Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l'intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore e inesplorata di un disabile.

In Parlamento sono stati scritti questi diritti, ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l'Italia e gli italiani dal fascismo. Ricordiamo il sacrificio di chi è morto per le istituzioni e per questa democrazia. Anche con questo spirito siamo idealmente vicini a chi oggi a Firenze, assieme a Luigi Ciotti, ricorda tutti i morti per mano mafiosa. Al loro sacrificio ciascuno di noi e questo Paese devono molto. E molto, molto, dobbiamo anche al sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta, che ricordiamo con commozione oggi, nel giorno in cui cade l'anniversario del loro assassinio. Questo è un Parlamento largamente rinnovato. Scrolliamoci di dosso ogni indugio nel dare piena dignità alla nostra istituzione, che saprà riprendersi la centralità e la responsabilità del proprio ruolo. Facciamo di questa Camera la casa della buona politica, rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani.

Sarò la Presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato. Mi impegnerò perché la mia funzione sia luogo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese. L'Italia fa parte del nucleo dei fondatori del processo di integrazione europea. Dovremo impegnarci ad avvicinare i cittadini italiani a questa sfida, a un progetto che sappia recuperare per intero la visione e la missione che furono pensate con lungimiranza da Altiero Spinelli. Lavoriamo perché l'Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone, appunto un luogo della libertà, della fraternità e della pace. Anche i protagonisti della vita spirituale e religiosa ci spronano ad osare di più. Per questo abbiamo accolto con gioia i gesti e le parole del nuovo pontefice, venuto emblematicamente dalla fine del mondo.

A Papa Francesco il saluto carico di speranza di tutti noi. Consentitemi un saluto anche alle istituzioni internazionali, alle associazioni e alle organizzazioni delle Nazioni Unite, in cui ho lavorato per 24 anni, e permettetemi, visto che questo è stato fino ad oggi il mio impegno, un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce. Un mare che dovrà sempre più diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni. Sento forte l'alto richiamo del Presidente della Repubblica sull'unità del Paese. Un richiamo che quest'Aula è chiamata a raccogliere con pienezza e convinzione. La politica deve tornare ad essere una speranza, un servizio, una passione. Stiamo iniziando un viaggio, oggi iniziamo un viaggio: cercherò di portare, assieme a ciascuno di voi, con cura e umiltà, la richiesta di cambiamento che alla politica oggi rivolgono tutti gli italiani, soprattutto i nostri figli.
Grazie"
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