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Boldrini e Grasso replicano a Beppe Grillo: parlare di golpe è infamante

Laura Boldrini e Pietro Grasso, chiusa la seduta che ha visto la rielezione di Giorgio Napolitano, replicano alle parole di Beppe Grillo, che ha parlato di colpo di Stato ed invoca una "mobilitazione popolare" su Roma, chiarendo: "non è accettabile che venga qualificato con l'etichetta infamante di "golpe" il percorso limpidamente democratico che ha portato all'elezione del Capo dello Stato".

Mentre il Parlamento, democraticamente eletto, votata la rielezione di Giorgio Napolitano, Beppe Grillo gridava al colpo di Stato e invitava alla "mobilitazione popolare di milioni" di persone su Roma, appuntamento davanti Montecitorio. Appena terminata la seduta comune, i presidenti delle Camere Laura Boldrini e Pietro Grasso hanno diramato una nota congiunta per "condannare" le parole usate da Beppe Grillo. Su Facebook, Laura Boldrini e Piero Grasso sottolineano: "La libertà di espressione del dissenso, anche nelle forme più nette, è una delle caratteristiche più preziose e irrinunciabili della democrazia. E le scelte che si compiono in Parlamento sono doverosamente esposte ad ogni critica. - chiarendo però - Ma non è accettabile che venga qualificato con l'etichetta infamante di 'golpe' il percorso limpidamente democratico che ha portato all'elezione del Capo dello Stato". Laura Boldrini e Pietro grasso quindi concludono: "Qualunque sia il loro giudizio sulla scelta compiuta a larga maggioranza dalle Camere riunite, tutti i cittadini italiani possono sentirsi garantiti da una procedura che ancora una volta ha rispettato integralmente la Carta costituzionale".

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