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Lapo Elkann: abusi sessuali in collegio. Dopo scandalo aiutato da Henry Kissinger

Beatrice Borromeo intervista Lapo Elkann e gli fa confessare che in collegio, dai gesuiti, da quando ha compiuto 13 anni ha "vissuto cose dolorose (...) abusi fisici. Sessuali". La Borromeo però non approfondisce tanto che non è chiaro se qualcuno sia stato denunciato per questo. Lapo Elkann, presidente dell'azienda di occhiali "Italia independent", parla anche dello scandalo del 2005, rivelando: "Henry Kissinger mi ha aiutato moltissimo, è stato tra i primi a tendermi la mano".

Beatrice Borromeo (insieme a Malcom Pagani) intervista Lapo Elkann, cioè fratello di John Elkann sposato con Lavinia, che a sua volta è sorellastra della giornalista de Il Fatto Quotidiano. Le domande di Beatrice Borromeo a Lapo Elkann, infatti, sono molto personali, tanto da far confessare al presidente della "Italia independent", azienda che crea occhiali e che punta a diventare come la "Swatch negli anni Ottanta", di essere arrivato ad un punto della sua vita in cui ha "deciso di essere coerente al cento per cento". Ed ecco quindi che arriva la confessione di Lapo Elkann: "Ero dislessico (...) sono stato spedito in collegio, dai gesuiti. L'ho vissuta come una vera e propria punizione. Da quando ho compiuto 13 anni ho vissuto cose dolorose che poi mi hanno creato grosse difficoltà nella vita. Cose capitate a me e ad altri ragazzi. Parlo di abusi fisici. Sessuali. Mi è accaduto, li ho subiti. Altre persone che hanno vissuto cose simili non sono riuscite ad affrontarle. Il mio migliore amico, che era in collegio con me per quasi 10 anni e ha vissuto quello che ho vissuto io, si è ammazzato un anno e mezzo fa. Non ne ho mai parlato prima anche perché voglio che questa storia serva a qualcuno. Sto pensando a una fondazione. Voglio aiutare chi ha passato quello che ho passato io. Parlare è giusto, ma facendo qualcosa di utile, di positivo". Beatrice Borromeo però non approfondisce, e non è chiaro se qualcuno sia stato denunciato per questi "abusi fisici" di cui parla oggi, a 36 anni, Lapo Elkann.

L'intervista prosegue con un altra rivelazione, e cioè che "fu l'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger" a convincere Lapo Elkann ad uscire di casa dopo lo scandalo del 2005, quando il nipote di Gianni Agnelli è finito "in rianimazione e sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo". Lapo Elkann ammette: "So cosa dicono di Henry Kissinger. Che è una persona senza etica, un figlio di puttana per quello che fece in Vietnam e in Sudamerica negli anni 70. Ma con me è stato leale e paterno. Mi ha aiutato moltissimo, è stato tra i primi a tendermi la mano". Ed infatti, Kissinger avrebbe insegnato a Lapo Elkann che "qualsiasi cosa facessi non era mai abbastanza. E che la fame la si coltiva, da ricchi e da poveri". Lapo Elkann conclude: "Per migliorare non ci sono scorciatoie, devi combattere e lottare. Se mi chiedi di dare il 100 per cento nel lavoro, io non ci riesco. Do sempre il 400 per cento. E sapete perché? Perché i miei eccessi e la mia natura additiva non remano solo contro di me. Per la passione che ci metto sono lo stereotipo di un italiano". Di questo, già qualcuno forse non aveva dubbi.

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