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Lady Gaga "schiavista". Assistente denuncia: ero la "sveglia umana"

Altro che personal trainer o a limite, più economicamente "personal digital assistant". Ai vertici del mondo dell'entertainment Lady Gaga poteva contare su una "personal alarm clock", ovvero su una "sveglia umana" per rimanere nella tabella di marcia. Ma stavolta la "sveglia birichina" le fa causa per 7.168 ore di lavoro straordinario.

Lady Gaga oltre ad essere una Mama Monster che va in giro nel Monster Ball Tour come una Fame Monster che fa impallidire (oltre che sembrare estremamente "antica") Madonna e i suoi scandali, sarebbe anche una "schiavista". La rivelazione è stata fatta, insieme ad una causa di lavoro, da una sua ex assistente, tale Jennifer O'Neill che ora chiede a Lady Gaga l'equivalente di 7.168 ore di lavoro straordinario non retribuito durante 13 mesi di rapporto (cioè 380mila dollari), più un risarcimento danni. Jennifer O'Neill era una delle tante assistenti di Lady G che la aiutano ad essere "divina" in ogni momento, e a rispettare la sua "tabella di marcia" da Diva 2.0. In questo caso la O'Neill aveva come mansione, tra le altre cose, quella di "assicurare la prontezza di un asciugamano dopo la doccia e servire come sveglia personale per mantenere (Gaga) nei tempi previsti". Insomma, dopo tra i personal trainer e i personal shopper ecco che spunta il "personal alarm clock" come scrive nella causa la stessa O'Neill. L'ex assistente non ha direttamente citato in giudizio Lady Gaga ma la società "Touring Company Mermaid" che organizza gli eventi dell'artista. Jennifer O'Neill afferma che doveva essere agli ordini di Lady Gaga ad orari "impossibili" ad iniziare dal cuore della notte e di essere stata a disposizione di Lady G in "stadi, jet privati, suite di raffinati hotel, yacht, traghetti, treni e autobus turistici", come si legge dalle carte processuali presentate alla corte federale di Manhattan. L'entourage di Mama Monster ha commentato la causa intentata dall'ex assistente come "completamente senza fondamento". Ma non è la prima volta che una ex assistente di Lady Gaga rivela quanto lavorare con Miss Germanotta sia "difficile". Angela Ciemny, altra assistente personale, come si legge in "Poker Face: The rise and rise of Lady Gaga" di Maureen Callahan, confessava di aver dormito con Lady Gaga durante i tour più che con suo marito, solo perché Lady G non si sentiva di dormire da sola. Insomma se Jennifer O'Neill era la "sveglia umana", Angela Ciemny era forse un "teddy bear" in carne ed ossa. Che cosa non si fa per rendere più "accettabile" la vita di una Fame Monster.

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