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Lady Gaga al Circo Massimo per Europride di Roma per i diritti LGBT

Lady Gaga al Circo Massimo per i suoi "mostriciattoli" ma soprattutto per rivendicare i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (Glbt). Indiscrezioni vorrebbero infatti Lady Gaga chiudere l'Europride di Roma l'11 giugno. E sembra mancare solo l'ufficialità.

Manca l'ufficialità, ma ormai la notizia sembra avere le sue fondamenta. Lady Gaga potrebbe chiudere l'11 giugno l'Europride di Roma, la sfilata per i diritti dei gay, che partirà alle 17 da piazza dei Cinquecento e si concluderà al Circo Massimo intorno alle 20:30. Ed è proprio al Circo Massimo che la super star del momento Lady Gaga, da sempre in prima linea per difendere i diritti Glbt, chiuderà l'evento Europride di Roma, forse con un un paio di canzoni e un breve discorso. Questo naturalmente se venisse tutto confermato, anche se ormai tali indiscrezioni stanno rimbalzando su Facebook, su Twitter e i "mostriciattoli" di Lady Gaga sono pronti ad invadere Roma. Finora gli organizzatori stimavano per l'Europride una partecipazione di circa mezzo milione di persone, ma se Lady Gaga si esibirà davvero al Circo Massimo, oltretutto gratis, il numero potrebbe salire vertiginosamente. Sempre secondo tali voci di corridoio, Lady Gaga avrebbe accettato di chiudere la manifestazione nata come "momento di visibilità europea di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali" non chiedendo alcun compenso, tranne il classico vitto e alloggio. Il portale "Gay.it" sembra ormai dare per certa la notizia trapelata, scrivendo che "il management della popstar avrebbe definito proprio oggi (4 giugno, ndr) il contratto con l'organizzazione dell'evento definendo gli ultimi dettagli di incontri e colloqui che andavano avanti già da diverse settimane anche se - si precisa - da parte del comitato arriva un secco 'no comment' alle indiscrezioni". Il comunicato ufficiale sembra quindi atteso per oggi. Sempre il sito "Gay.it" spiega che "l'artista ha scelto di venire in Italia spinta probabilmente anche dalla situazione politica del nostro paese" visto che l'eccentrica artista è "da sempre sensibile ai temi dei diritti lgbt e lei stessa si è dichiarata bisessuale". "Impegnata da tempo per l'abolizione del 'don't ask don't tell' americano e nella campagna contro il bullismo omofobico nelle scuole - conclude il portale "Gay.it" - non deve essere rimasta indifferente quando dal Comitato organizzatore le hanno spiegato la recente bocciatura della legge contro l'omofobia e le hanno fatto presente i toni omofobi dell'ultima campagna elettorale". E mentre c'è già chi scommette sul "sparata" pubblicitaria, altri si dicono pronti a dormire anche da subito al Circo Massimo.

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