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L'Aquila chiede di non essere dimenticata

L'Aquila scende nelle strade della città per non essere abbandonati dalle istituzioni. Gli aquilani chiedono il congelamento delle tasse e un aiuto per il commercio.

L'Aquila scende in piazza, nelle strade, nella loro città per ricordare alle istituzioni che non devono e non possono essere abbandonati. Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente grida che la "città è imbestialita, arrabbiata e umiliata. Si sente sola e comincia lo scoramento". E afferma che "qualcuno dovrà sentire la responsabilità morale di questo dramma". Un dramma che rischia di peggiorare se l'SOS degli aquilani non verrà ascoltato da nessuno. La città infatti chiede per tutti la sospensione dei contributi, dal congelamento delle tasse a quello dei mutui e prestiti per almeno 5 anni. E la restituzione dovrà poi avvenire nel corso di 10 anni senza interessi. Gli acquilani poi chiedono di sbloccare i fondi per le ricostruzioni, denunciando che oltre 30mila persone ad oggi non hanno ricevuto nessuna assistenza. E poi c'è il problema del lavoro a l'Aquila e nei dintorni. Molte attività commerciali dopo il terremoto sono state costrette a chiudere e da soli è difficile ricominciare tutto da capo.

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