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MegaUpload: Mega perché Kim Dotcom diventa Kim Dotga

Da Kim Dotcom a Kim Dotga. Dal registro ".com" detenuto da VeriSign il nuovo MegaUpload si trasforma in Mega migrando su un ".ga" gestito dalla Gabon Telecom. E così su www.me.ga, il nuovo Megaupload riapre, con Kim Shultz che cambia pelle. Dalla "dot com" della new economy ad un punto di svolta che parte dall'Africa.

Il 19 gennaio del 2012 il Dipartimento di Giustizia del Governo degli Stati Uniti ha sequestrato e oscurato il sito di file-hosting Megaupload.com con l'accusa di violazione di copyright . Il suo fondatore Kim Dotcom (vero nome Kim Schmitz) fu arrestato dalla polizia della Nuova Zelanda, Paese in cui risiede, come un pericoloso criminale e, da quel giorno, il nome Dotcom è diventato famoso almeno quanto il prefisso Mega che ha da sempre contraddistinto i suoi prodotti. Dipinto al momento della cattura come un losco figuro, pirata informatico, personaggio senza scrupoli, Kim Dotcom si è rivelato alla rete come una persona "simpatica", determinata, e come marito e padre esemplare. Addirittura dal suo esilio dorato nella villa faraonica appena fuori Auckland (è agli arresti domiciliari), Dotcom è diventato un simbolo "pop" della "libertà della rete" come, mutatis mutandis, Julian Assange di WikiLeaks. Ma soprattutto il fondatore di MegaUpload è divenuto l'uomo simbolo di quella "rete indipendente" dai Grandi Fratelli che detengono ormai "le vite degli altri" sulle nubi digitali (ovviamente cloud). Lungi dall'essere uno stinco di santo ed una persona dal passato "specchiato", Kim Dotcom (per cui è prevista l'estradizione per gli Stati Uniti a marzo 2013), dopo essere andato nella polvere, ha avuto comqunque la forza d'animo di ricominciare tutto d'accapo "rifondando" MegaUpload ripartendo dall'Africa.

Kim Dotcom difatti sembra chiudere con quel "dot com" simbolo della "new economy" che gli ha dato i secondi natali, mettendo un punto (non poteva essere altrimenti) sul ".com". MegaUpload infatti riaprirà il 19 gennaio 2013, esattamente a un anno dall'oscuramento dell'FBI, non più da un dominio dot com (cioè megaupload.com), ma da un "dot ga". Il top level domain scelto da Kim Dotcom è infatti quello del Gabon, paese del Centro Africa, ed avrà il nome a dominio di me.ga. Da Kim Dotcom a Kim Dotga, quindi. E' lo stesso Dotcom ad aver annunciato la novità via Twitter, rimandando sulla home page di www.me.ga che offre, nell'attesa del via, un pulsante con su scritto: "Il 19 gennaio questo pulsante cambierà il mondo". E sopra il bottone il proclama dotcomiano: "L'abbiamo promesso, l'abbiamo sviluppato. Più grande. Migliore. Più veloce. Più forte. Più sicuro". Insomma in altre parole, Mega. La novità sostanziale di Mega è che i file che saranno "uploadati" dall'utente saranno precedentemente e assolutamente criptati. La chiave di decrittazione dei file, semplificando, sarà in possesso del proprietario del file medesimo; sarà lui, se ritiene il caso, a distribuirla per "aprire" quei file. Lo "schema" escogitato da Kim Dotcom per il nuovo MegaUpload dovrebbe quindi rendere il file-hosting "a sicurezza passiva", almeno per quanto riguarda l'innocenza "automatica" del suo fondatore e degli eventuali gestori.

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