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Kim Dotcom: Megaupload 2.0 sta tornando, con il database originale

Kim Dotcom annuncia la rinascita di Megaupload in versione 2.0. Kim Dotcom anticipa che a gennaio 2017, a 5 anni dall'oscuramento di Megaupload, il sito di condivisione tornerà infatti online con tutto il database originale, comprese password e contenuti dei circa 100 milioni di utenti.

Per chi pensava (o sperava) che Kim Dotcom si ritirasse a vita privata abbandonando ogni progetto che punta ad una soluzione alternativa al peer-to-peer (P2P) si sbagliava. "Megaupload sta tornando" annuncia infatti su Twitter Kim Dotcom (vero nome Kim Schmitz). Il sito di file hosting era infatti stato chiuso il 19 gennaio 2012 dopo il sequestro da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per violazione di copyright e pirateria nonostante "la stragrande maggioranza del traffico generato da Megaupload era legale" come dichiarava Kim Dotcom all'epoca. Da allora, milioni di utenti sono rimasti orfani di un sito di condivisione sicuro.

Non è la prima volta che Kim Dotcom tenta di riaprire Megaupload. Ci ha provato nel gennaio 2013, ad un anno dall'oscuramento del sito da parte della FBI, con il lancio di MEGA, tentando inizialmente la registrazione del dominio nel Gambia per poi passare alla Nuova Zelanda. Nel gennaio 2014 Kim Dotcom lancia invece Baboom.com, una piattaforma di condivisione musicale basata sul concetto che gli artisti offrano la loro musica gratuitamente e i fan paghino solo se la apprezzano. Pochi mesi più tardi, Kim Schmitz lascia però la società.

Kim Dotcom sembra quindi pronto per una nuova sfida, avvertendo che il 19 gennaio 2017 ci sarà una vera e propria rinascita di Megaupload, questa volta in versione 2.0. Kim Dotcom anticipa che offrirà 100 gigabyte di spazio gratuito per i propri utenti ma ciò che ha destato maggiormente scalpore è l'annuncio che Megaupload 2.0 conterrà tutto il database di file del sito sequestrato. Kim Dotcom non ha per il momento spiegato come faccia ad essere in possesso di una copia dell'enorme database originario di Megaupload, a cui erano iscritti più di 100 milioni di utenti. Difficile al contempo non ipotizzare che l'informatico prima del sequestro non si sia backuppato tutto, nascondendo il "disco ridigo" in un posto più che sicuro (altro che cloud).

Fatto sta che Kim Dotcom assicura che prima della riapertura di Megaupload, tutti gli utenti della passata piattaforma riceveranno un messaggio alla casella di posta elettronica con la quale erano iscritti al sito di condivisione, per informarli che potranno riaccedere al servizio con le stesse credenziali (password compresa). Una volta entrati dentro Megaupload 2.0, gli utenti troveranno, a 5 anni di distanza, tutto il contenuto del loro vecchio account, pronto per essere nuovamente condiviso.

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