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Kim Dotcom: Megabox partirà. Guadagni anche su download gratis

Kim Dotcom ribadisce che entro l'anno Megabox partirà. Sarà a quanto sembra una "rivoluzione" per la musica e per gli artisti indipendenti (anche di testa). Dotcom assicura il 90 per cento dei proventi agli artisti e guadagni anche per i download di musica gratis, col sistema Megakey.

Nessuno forse si aspettava da Kim Dotcom il fegato e la determinazione che sta dimostrando dopo l' arresto da "mission impossible" da parte dell'FBI , in collaborazione con la polizia neozelandese, avvenuto il 19 gennaio 2012. Poche ore dopo i media mainstream aveva dipinto Dotcom come un grasso grosso e losco figuro, pirata di professione, bucaniere digitale oltre che affamatore di artisti 2.0. Eppure Kim Schmitz, "in arte" Kim Dotcom, nei mesi successivi non si arrende, rilancia, si difende, polemizza e mette in luce la grande ipocrisia delle case discografiche, e dei "motori di ricerca" che, orwellianamente, sono sempre "più motori di ricerca degli altri". E così, strano ma vero, Kim Dotcom incomincia a diventare "simpatico", e ad acquisire un certo fascino da Robin Hood. Lui questo lo sa, e un po'gigioneggia, ma comunque continua a fare sul serio. Dotcom "ribadisce" sul suo account di Twitter la notizia che mezzo mondo musicale aspetta, cioè l'apertura di un servizio "Mega" che possa garantire una sorta di "revenue sharing" anche per il download gratuito della propria opera. Kim Dotcom da Twitter qualche giorno fa mette benzina sul fuoco: "So che cosa state aspettando. Sta arrivando. Quest'anno. Promesso. Più grande. Migliore. Più veloce. 100% Sicuro e che non si può fermare". Questa promessa si chiama Megabox e sarebbe stato il succesivo prodotto "Mega" (MegaUpload, MegaVideo, ecc) prima che Kim Dotcom fosse arrestato. Il modello di Megabox sarà, secondo la volontà di Big Kim, quello di lasciare all'artista il 90% delle entrate e qualcosa in più di eccezionale. Su TorrentFreak Kim Dotcom aveva fatto venire l'acquolina in bocca a tutti i produttori di musica fuori mainstream (e anche di testa): "Abbiamo una soluzione chiamata Megakey che permetterà agli artisti di guadagnare redditi da parte degli utenti che scaricheranno la musica gratis. Si è vero, noi pagheremo gli artisti che per i free downloads. Il business Megakey è stato già testato su oltre un milione di utenti e funziona" (http://is.gd/USd9gu). Kim Dotcom specificava come si sarebbe sentito parlare di Megabox anche per "gli accordi esclusivi con artisti che sono desiderosi di allontanarsi dai modelli di business obsoleti". Cioè, hanno pensato alcuni, quello schema da "padre padrone" della musica digitale, inventato da Steve Jobs, che con iTunes rappresenta de facto il "cartello" delle maggiori case discografiche del pianeta. Ma maggiori, non vuol dire Mega, avrà pensato Kim Dotcom.

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