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William e Kate in Canada: contestati come "parassiti"

William e Kate cominciano a capire cosa significa essere eredi al trono. In Québec (Canada francese) sono stati contestati da un gruppo di anti-monarchici, con tanto di slogan tipo "Criminale di guerra".

Mentre William e Kate sembrano interessati maggiormente alla loro nuova vita di coppia, tanto che il gossip d'Oltremanica sta già scommettendo sul fatto che i due novelli sposi diventaranno genitori entro i primi 11 mesi di matrimonio (battendo in tal caso Lady Diana e il Principe Carlo), cominciano per i futuri reganti (se Carlo d'Inghilterra passerà "il trono") della Gran Bretagna le prime contestazioni. William e Kate, talmente tanto amati che non sarebbero stati invitati alle nozze di Alberto di Monaco e Charlene Wittstock perché gli avrebbero rubato la scena, sembrano invece poco apprezzati in Canada, specialmente nel Québec. Non tutti i cittadini canadesi, infatti, apprezzano ancora il fatto di essere governati dalla Regina Elisabetta II, essendo una Stato federale appartenente dal 1926 Commonwealth. William e Kate, durante la loro visita all'ospedale pediatrico di Montréal, la città più popolosa del Québec (regione denominata Canada francese, anche perché ex colonia della Francia e fortemente francofona), sono stati infatti accolti da un nutrito gruppo di manifestanti anti-monarchici, che li ha contestati a suon di slogan del tipo "Parassita, torna a casa", "Criminale di guerra" e "William, tua nonna è complice del colpo di stato del 1982", riferendosi probabilmente alla nuova Costituzione del 25 aprile 1982. Sembra che la protesta sia stata organizzata dal Centro di resistenza del Quebec e dalla società di San Giovanni Battista di Montréal, il cui obiettivo è la difesa della lingua francese in America del Nord. Insomma, forse William e Kate hanno cominciato a capire che il matrimonio non è poi tutto "rosa e fiori", soprattutto se si è eredi al trono.

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