E' scomparso l'ex attaccante danese Karl Aage Praest, all'età di 89 anni. Protagonista della Juventus degli anni '50, Praest fu artefice assieme a Giampiero Boniperti degli scudetti '49-'50 e nel '51-'52. Il danese collezionò 233 presenze e 51 gol con la maglia bianconera e nella stagione '56-'57 chiuse la carriera alla Lazio.
Ad un giorno dal saluto a Mario Martiradonna (simbolo del Cagliari 1970) perde la vita un altro protagonista del calcio del passato. Il danese Karl Aage Praest, simbolo della Juventus anni '50, è morto all'età di 89 anni. Giocando ben sette stagioni in maglia bianconera (dal '49 al '56), Praest collezionò 233 presenze e 51 gol ma, soprattutto, i due scudetti nel '49-'50 e nel '51-'52 al fianco di Giampiero Boniperti e ai connazionali John e Karl Aage Hansen. L'attaccante danese decise poi di chiudere la carriera alla Lazio, realizzando 7 presenze tra il 1956 e il 1957. Ebbe soddisfazioni anche in nazionale, con la quale conquistò la medaglia di bronzo nel torneo calcistico dei Giochi olimpici di Londra del 1948. Con la Danimarca Praest realizzò 17 reti in 24 presenze. La Juventus ha voluto salutarlo ufficialmente tramite un comunicato che recita: "In questo giorno triste la Juventus si unisce al dolore della famiglia".
Riccardo Montolivo è nel mirino della Juventus ma il contratto del centrocampista della nazionale lo lega ai Viola fino al 2012. La trattativa è complicata ma per Montolivo sarebbe il salto di qualità.
Le condizioni del centrocampista juventino lasciano con il fiato sospeso il tecnico Antonio Conte. Dopo la botta rimediata giovedì in allenamento, Pirlo è ancora in dubbio per il big-match di questa sera all'Olimpico contro la Lazio. Il regista della nazionale è comunque partito per Roma assieme ai suoi compagni di squadra.
Armand Traoré, difensore della Juventus, dovrà restare fermo per almeno un mese a causa di una lesione muscolare di primo grado del muscolo bicipite femorale sinistro.
L'allenatore juventino fa i complimenti al Napoli, avversari San Paolo per il recupero della partita rinviata lo scorso 6 novembre. Conte non vuole parlare di scudetto: !"Le pagelle si danno il primo semestre, restando che quello che conta è il voto finale". E apre una parentesi sul caso Osvaldo.