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Carattere Juve, è 3-3 a Napoli. Pandev fa il "Matador", Pepe pareggia

Finisce con un pirotecnico 3 a 3 il recupero dell'11ma giornata di Serie A tra Napoli e Juventus. I partenopei chiudono il primo tempo in vantaggio di due gol e a 20' dal termine sono avanti per 3 a 1 (doppietta di Pandev). Gli uomini di Conte però non mollano e agguantano il pareggio grazie a Pepe al 35'. Grazie al punto conquistato la Juve capolista è ora a più 2 dalle inseguitrici Milan e Udinese.

Un pirotecnico 3 a 3 ha condito il recupero dell'11ma giornata di Serie A tra Napoli e Juventus. Nella serata del San Paolo i bianconeri strappano un pareggio insperato fino a 20' dal termine, quando la squadra di Mazzarri si trovava a condurre per 3 a 1. Nella serata dove manca Cavani, ci pensa Pandev a fare il "Matador", ma non è bastato. Oltre al macedone e il gol d'apertura di Hamsik, a mettere il proprio nome sul tabellino dei marcatori sono stati Matri, Estigarribia e Pepe, tutti nel secondo tempo. I bianconeri hanno così dimostrato forza e determinazione nella situazione più difficile, andando a conquistare un punto d'oro che li lancia in testa alla classifica di Serie A, a più 2 dalle inseguitrici Milan e Udinese. Davanti ai 60 mila del San Paolo, Conte sorprende tutti mettendo in campo una Juve completamente diversa rispetto alle attese. C'è infatti l'inserimento di Estigarribia sulla sinistra, a completare il centrocampo con Pepe e Vidal centrali, Pirlo mediano e Lichtsteiner sulla destra. La difesa è affidata a Bonucci, Barzagli e Chiellini, mentre davanti ci sono Matri e Vucinic, con il montenegrino libero di muoversi su tutto il fronte d'attacco. Dall'altra parte Mazzarri deve invece vedersela con l'assenza di Cavani, che non è riuscito a recuperare dall'infortunio subito a Bergamo, e inserisce al suo posto Goran Pandev al fianco di Lavezzi. A sinistra il tecnico livornese preferisce Zuniga a Dossena, mentre Gargano si piazza al centro con Inler. L'avvio di partita sembra essere favorevole agli juventini che si fanno pericolosi con Vucinic e Pepe, ma alla prima incursione è il Napoli ad avere la possibilità di sbloccare il risultato. Sul vertice basso dell'area Lavezzi salta Pirlo che lo stende in scivolata: rigore. Dal dischetto va Hamsik che segna ma l'abitro Tagliavento decide che il centrocampista slovacco deve ripetere, in quanto prima della battuta erano entrati in area diversi giocatori azzurri e bianconeri. Al secondo tentativo Hamsik prende male le misure e spedisce il pallone alle stelle. L'errore e l'occasione mancata pungono nell'orgoglio il Napoli che al 23' trova il vantaggio. Lavezzi batte una punizione dalla sinistra, il pallone viene deviato da Bonucci che mette Hamsik nella condizione di deviare di testa da due passi. L'1 a 0 fa impazzire di gioia il San Paolo e Hamsik riscatta l'errore dal dischetto. La Juve va nel pallone e rischia di subire il secondo gol in più occasioni. Il raddoppio azzurro arriva al 41', quando Pandev approfitta di un rimpallo e trafigge Buffon con un preciso diagonale di destro. Il macedone esulta per il suo primo gol in maglia azzurra andando sotto la curva a chiedere scusa ai tifosi, probabilmente per il suo inizio di stagione non esaltante. Si va al riposo sul 2 a 0, ma nella ripresa è tutta un'altra musica. Al contrario rispetto alla prima frazione, la Juventus riparte determinatissima pescando subito il gol che dimezza le distanze grazie a Matri che batte De Sanctis dopo il passaggio illuminante di Vidal. Gli uomini di Conte sono ora padroni del gioco ma Lavezzi è una spina nel fianco. Proprio il "Pocho" si inventa un'azione personale ma la conclude tirando in braccio a Buffon. Al 69' Maggio improvvisa un "coat to coast" sulla fascia destra, e dal fondo fa partire un cross non propriamente perfetto verso Pandev. Il macedone però è abile a stoppare al volo, a girarsi e in un attimo a fulminare Buffon, facendo impazzire di felicità tutti i tifosi napoletani. Il 3 a 1 a 20' dal termine potrebbe chiudere i conti, ma la Juve non ne vuole sapere. Passano 3' e Estigarribia si trova il pallone buono insaccandolo alle spalle di De Sanctis con un tocco morbido. Il primo gol in Italia del paraguaiano spinge la Juve alla ricerca del pareggio che arriva al 35'. Pepe parte da centrocampo e prova ad emulare Maradona in quello che fu il suo stadio e, arrivato vicino l'area di rigore, è fortunato in un rimpallo che in pratica lo manda a calciare un rigore in movimento. Il 28enne di Albano Laziale non sbaglia e supera il portiere napoletano con un piatto destro, segnando il terzo gol personale nelle ultime tre partite. La Juventus difende così l'imbattibilità in campionato, mentre il Napoli deve recriminare per non essere riuscita a difendere il risultato, forse a causa dei tanti impegni consecutivi e una rosa non sufficientemente ampia.

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