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Justin Bieber: legali di Mariah Yeater vogliono un nuovo test del DNA

Il test di paternità a cui si sarebbe sottoposto Justin Bieber non avrebbe "validità" per i legali di Mariah Yeater. L'avvocato di "Baby Mama", come è soprannominata la ragazza ventenne, vorrebbe che il test del DNA dell'aidoru canadese fosse fatto con "protocolli controllati" e condivisi dalle parti.

La saga che vede coinvolti Justin Bieber e Mariah Yeater sembra che non avrà una conclusione rapida. La guerra tra gli avvocati delle due parti non è nemmeno cominciata, ma le prime scaramucce non promettono una conclusione "out of court", ovvero senza che la questione arrivi in tribunale (con l'ovvio eco mediatico che ne deriverebbe da un Justin Bieber "alla sbarra"). Quello che (forse a pochi) dispiace è che in mezzo ai due litiganti c'è, come spesso succede, una vita appena sbocciata, cioè un neonato, di nome Tristyn. Mariah Yeater è una ragazza di 20 anni che accusa il ragazzo d'oro dei social network (non solo della "musica", sarebbe davvero riduttivo), di aver concepito il piccolo Tristyn nel backstage di un concerto. Bieber ha sempre affermato di non aver mai conosciuto Mariah Yeater, ma la faccenda è andata avanti per avvocati, con la ragazza che ha assunto un equipe di legali di tutto rispetto. Nella squadra dei difensori della Yeater c'è anche Jeffery Leving "uno dei migliori avvocati d'America secondo Forbes Radio ed in passato ex consigliere della Casa Bianca in materia di diritto di paternità" (http://is.gd/nXLppr). Proprio Jeffery Leving "risponde" al test che Bieber avrebbe fatto nei giorni scorsi e che tutta la stampa mondiale ha riportato come notizia quasi "conclusiva" della faccenda. Il test di Bieber infatti non sarebbe "valido" per gli avvocati di Mariah Yeater e lo stesso Jeffery Leving a "E! Online" ("Justin Bieber's Alleged Baby Mama Demanding Another DNA Test" http://is.gd/AXJNCq) fa capire che l'esame andrebbe ripetuto. Afferma Jeffery Leving: "Non ero a conoscenza che Justin Bieber sarebbe andato a fare un test del DNA sino a quando l'ho letto". Poi l'avvocato di Mariah Yeater affonda: "Non so se fosse neppure il suo DNA. La prova deve essere adeguatamente sorvegliata per assicurarsi che non sia corrotta. Quello che spero è di ottenere un test del DNA fatto per tutti e di averlo fatto con protocolli controllati".

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