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WikiLeaks: legali Assange chiedono a tribunale Svezia di revocare mandato d'arresto

Dopo che l'ONU ha dichiarato che Julian Assange è "detenuto arbitrariamente" presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, i legali del fondatore di WikiLeaks hanno chiesto ad un tribunale della Svezia di ribaltare il mandato d'arresto contro il giornalista.

Dopo che l'ONU ha dichiarato che Julian Assange è "detenuto arbitrariamente" presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, i legali del fondatore di WikiLeaks hanno chiesto ad un tribunale della Svezia di ribaltare il mandato d'arresto contro il giornalista. Dopo che l'ONU ha concluso che Assange "ha diritto alla sua libertà di movimento e ad un risarcimento" per questa detenzione illegale, in ragion del fatto che il fondatore di WikiLeaks ha ottenuto asilo politico in Ecuador, né SveziaGran Bretagna hanno tenuto in considerazione la decisione delle Nazioni Unite. Negli Stati Uniti, invece, prosegue l'indagine del Gran Giurì per via dei milioni di documenti segreti e riservati pubblicati da WikiLeaks. WikiLeaks ha infatti pubblicato oltre 90.000 documenti segreti sulla campagna militare condotta dagli Stati Uniti in Afghanistan, seguiti da quasi 400.000 rapporti militari statunitensi inerenti le operazioni in Iraq. Dopo questi cablo c'è stato inoltre il rilascio di milioni di dispacci diplomatici americani a partire dal 1973. Julian Assange teme che una volta in Svezia per essere interrogato verrà estradato negli stati Uniti, dove rischia non solo un processo ma anche la pena di morte. La Svezia non ha mai assicurato al fondatore di WikiLeaks che questo suo timore è infondato.

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