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WikiLeaks: ignorati trattati ONU su diritti umani e Assange rischia "sfratto"

Ad un anno, la Gran Bretagna e la Svezia ignorano ancora i trattati ONU sui diritti umani, non restituendo a Julian Assange la sua libertà. Inoltre, il fondatore di WikiLeaks potrebbe essere "sfrattato" dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra in caso di vittoria alle presidenziali dell'ex ministro degli Esteri ecuadoregno Patricio Zuquilanda.

Dopo uno anno dal pronunciamento del Working Group on Arbitrary Detention dell'OHCHR (ONU), Svezia e Regno Unito stanno continuando a violare i diritti umani di Julian Assange, privato della libertà dal 2012 nonostante l'Ecuador gli abbia concesso l'asilo politico.

"Chiedo al Regno Unito e alla Svezia di fare le cosa giusta e di restituirmi la libertà", dice il fondatore di WikiLeaks in una dichiarazione, ricordando: "Questi due Stati hanno firmato i trattati ONU sui diritti umani. I loro governi hanno accettato la giurisdizione dell'UNWGAD, massima autorità a cui mi posso appellare per la mia detenzione illegale".

"Questo rifiuto a rispettare la decisione del Working Group on Arbitrary Detention porta delle conseguenze terribili: altri Stati possono ora detenere illegalmente cittadini svedesi ed inglesi ed il sistema dei diritti umani dell'ONU è in linea di massima in pericolo. - avverte infatti Julian Assange - Queste violazioni sono già state usate per giustificare gli abusi dei diritti umani in Sri Lanka e negli Emirati Arabi Uniti".

A breve inoltre Julian Assange rischia di essere "sfrattato" dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Il candidato alla presidenza Patricio Zuquilanda ha infatti annunciato che in caso di vittoria come primo atto espellerà Assange dall'ambasciata. D'altronde, in un cablo pubblicato proprio da WikiLeaks, Zuquilanda si difinisce come "il migliore alleato che gli Stati Uniti possono avere in Ecuador".

Stati Uniti che ad oggi non hanno ancora comunicato ufficialmente se il loro Dipartimento di Giustizia intende processare o meno il fondatore di WikiLeaks per spionaggio. Nel chiedere il rilascio di Manning, Julian Assange ha annunciato infatti che non si opporrà alla sua estradizione negli Stati Uniti "nonostante la chiara incostituzionalità" delle accuse che gli verranno mosse.

© riproduzione riservata | online: | update: 07/02/2017

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