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WikiLeaks, Assange: Clinton fomenta neo maccartismo isterico contro Russia

Julian Assange rivela che WikiLeaks pubblicherà una nuova tornata di email "significative" su Hillary Clinton. Il fondatore di WikiLeaks osserva inoltre che la Clinton sta fomentando "una sorta di neo-maccartismo isterico contro la Russia, che viene utilizzato anche per demonizzare la campagna di Donald Trump".

Julian Assange ha anticipato che WikiLeaks, prima delle elezioni presidenziali USA in programma l'8 novembre, rilascerà un'altra serie di email su Hillary Clinton giudicate come "significative". "Abbiamo un sacco di pagine di materiale, migliaia di pagine di materiale" ha confessato Assange, ancora costretto all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra (per fortuna da qualche mese in compagnia di una gattina), nel corso di una intervista alla Fox News.

Il fondatore di WikiLeaks spiega inoltre che la pubblicazione di questi nuovi documenti sveleranno anche "angoli inaspettati", quelli forse dove "diversi tipi di istituzioni" si sono dati appuntamento per supportare la campagna elettorale democratica.

"Alcune informazioni sono molto interessanti, mentre altre anche divertenti" aggiunge quindi Assange, che cerca con WikiLeaks di arginare quella che lui stesso ha definito una "incredibile politicizzazione" nella copertura delle elezioni presidenziali. Quando gli si chiede se verranno mai pubblicate informazioni anche sul candidato repubblicato, Julian Assange osserva ironicamente: "E' davvero difficile per noi rilasciare qualcosa di peggio di quello che esce dalla bocca di Donald Trump ogni due giorni".

Assange sottolinea che "la campagna presidenziale di Trump presenta un sacco di cose sbagliate ma - precisa - per quanto possiamo sapere, né il candidato repubblicano né i membri del suo staff sono agenti russi".

Per il fondatore di WikiLeaks Hillary Clinton "la democratica" ha la colpa infatti di "fomentare una sorta di neo-maccartismo isterico contro la Russia, che viene utilizzato anche per demonizzare la campagna di Donald Trump". Per il giornalista quindi "le accuse da parte dello staff della Clinton in merito al fatto che ogni avversario è un agente segreto russo sono davvero inquietanti". Soprattutto se si pensa che Hillary Clinton potrebbe sedere alla Casa Bianca.

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