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UE riconoscerà asilo politico Assange solo se attraverserà Mediterraneo?

Nonostante la sentenza dell'ONU, che stabilisce che la detenzione di Julian Assange è arbitraria, Svezia e Gran Bretagna continuano a considerare il fondatore di WikiLeaks un latitante. Per farsi riconoscere dall'UE lo status di rifugiato politico Assange deve prima attraversare in gommone il Mediterraneo?

Anche se Svezia e Gran Bretagna fanno orecchie da mercante, l'ONU ha dichiarato oggi ufficialmente che la detenzione di Julian Assange dentro l'ambasciata dell'Ecuador a Londra è "arbitraria". Il fondatore di WikiLeaks sottolinea che la decisione è "legalmente vincolante" spiegando che se la sentenza non sarà rispettata si andrebbe a minare il sistema che regola le Nazioni Unite. Se Svezia e il Regno Unito non lasceranno libero Assange questi Paesi non dovrebbero essere più "trattati seriamente come attori della politica internazionale", evidenzia il giornalista sottolineando che rischierebbero anche delle sanzioni. Ovviamente, riflette Julian Assange, dovrà essere l'ONU stessa "a far rispettare la sua decisione". Per il Regno Unito però Assange "è un latitante" come ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond. Eppure, dal 2012 il fondatore di WikiLeaks ha ottenuto l'asilo politico dall'Ecuador. A questo punto c'è chi si domanda se Julian Assange, per ottenere dall'Unione europea lo status di rifugiato, debba prima attraversare in gommone il Mediterraneo.

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