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Email DNC su Clinton: Julian Assange viola status di rifugiato, dice diplomatico Ecuador all'ONU

WikiLeaks pubblica le email del Democratic National Committee. José Ayala Lasso, commissario dell'Ecuador delle Nazioni Unite per i diritti umani, sostiene che Julian Assange ha violato il suo status di rifugiato politico.

Dopo che WikiLeaks ha pubblicato le email del Democratic National Committee (DNC), che dimostrano che la campagna presidenziale dei democratici ha penalizzato Bernie Sanders, Hillary Clinton ha accusato apertamente la Russia di essere il "mandante" di questo rilascio. Mosca ha rigettato ogni accusa chiarendo che oltre alle dichiarazioni "scandalose" della Clinton gli Stati Uniti "non hanno presentato nessuna lamentela ufficiale" in merito.

Nonostante questo José Ayala Lasso, tre volte ministro degli Esteri dell'Ecuador nonché primo Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha sostenuto che con la pubblicazione di queste email Julian Assange ha violato il suo status di rifugiato politico. Il fondatore di WikiLeaks infatti è ancora da 4 anni costretto all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per evitare una estradizione negli Stati Uniti, e questo nonostante il Working Group on Arbitrary Detention dell'OHCHR ha messo nero su bianco che la detenzione di Julian Assange è illegale.

In un intervento sul sito El Comerico, l'ecuadoregno Lasso non sembra però nutrire dubbi sul fatto che dietro il rilascio delle email del DNC ci sia stato "il supporto tecnico dalla Russia" anche perché Vladimir Putin ha sempre lasciato intendere che preferirebbe Donald Trump alla Casa Bianca. Per Lasso quindi Julian Assange sarebbe intervenuto a gamba tesa "negli affari interni degli Stati Uniti" quali l'elezione del Presidente della prima potenza mondiale.

José Ayala Lasso sostiene quindi che "un richiedente asilo ha degli obblighi che non può ignorare" tra cui quello di "non compiere atti che vanno a turbare la quiete pubblica o ad influenzare le attività politiche". Inoltre, un rifugiato "non deve danneggiare i suoi atti il Paese che ha deciso di concedergli l'asilo" prosegue Lasso.

Il diplomatico ecuadoregno afferma però che questa "interferenza nella politica degli Stati Uniti potrebbe avere conseguenze in tutto il mondo" e ricadere sull'Ecuador, visto che ha deciso di proteggere Julian Assange. A preoccupare in particolare Lasso sono i rapporti economici poiché, ricorda, gli Stati Uniti sono "il miglior cliente commerciale" dell'Ecuador.
In conclusione quindi José Ayala Lasso domanda al governo dell'Ecuador e in particolare a Rafael Correa se tutto questo rappresenta "una buona ragione per revocare l'asilo" a Julian Assange.

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