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Assange: WikiLeaks pubblicherà altre email della Clinton da farla "incriminare"

Julian Assange, ancora detenuto illegalmente nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, annuncia che a breve WikiLeaks pubblicherà altre email di Hillary Clinton, così rilevanti che la candidata democratica alle presidenziali USA dovrebbe essere "incriminata". E Donald Trump attende.

Dopo aver già evidenziato che c'è almeno una email di Hillary Clinton che prova la violazione delle leggi federali, WikiLeaks si prepara a pubblicarne altre così rilevanti da "incriminare" la candidata democratica alle presidenziali USA "se il governo degli Stati Uniti avesse il coraggio di farlo". Ad annunciarlo è Julian Assange, ancora costretto dentro l'ambasciata dell'Ecuador a Londra nonostante l'ONU abbia dichiarato che tale detenzione è "illegale".

In una intervista per ITV, Assange assicura infatti che "sarà un grande anno" per WikiLeaks rivelando che il sito si sta preparando a pubblicare nuove email inviate e ricevute da Hillary Clinton quando era segretario di Stato USA e si è ben guardata di utilizzare l'indirizzo di posta del governo (nonché i suoi server) preferendo una casella elettronica privata, e non controllata.

Attualmente la Clinton, nonostante sia in corsa per la Casa Bianca, è ancora sotto inchiesta della FBI per determinare se ha infranto effettivamente le leggi federali. Nel marzo scorso WikiLeaks aveva già pubblicato un database contenente oltre 30mila email della Clinton. In una di queste la Clinton ha chiesto ad un suo collaboratore, suo attuale consigliere di politica estera nella campagna elettorale 2016, di "trasformare un documento senza intestazione identificabile" e di inviarglielo "in maniera non sicura".

Julian Assange è convinto del fatto che le email di prossima pubblicazione su WikiLeaks sono così "scottanti" da bruciare la carriera politica della Clinton. Nonostante questo, Assange dubita che il procuratore generale degli Stati Uniti, Loretta Lynch, nominata da Barack Obama, non accuserà Hillary Clinton. Le email che verranno pubblicate su WikiLeaks però probabilmente aiuteranno Donald Trump nella sua campagna presidenziale. Assange non ha espresso giudizi su Trump ma è noto come il fondatore di WikiLeaks consideri Hillary Clinton un "falco liberal da guerra".

"Ho anni di esperienza su Hillary Clinton e ho letto migliaia di suoi cablo. Hillary manca di giudizio" aveva sottolineato pochi mesi fa Julian Assange dichirando che "un voto per Hillary Clinton è un voto per una infinta stupida guerra". Assange ricorda che dalle email già rilasciate appare evidente come la Clinton abbia spinto per il rovesciamento di Mu'ammar Gheddafi nel 2011 nonostante la riluttanza del Pentagono. Mossa che ha contribuito nei fatti alla nascita e ascesa dello Stato Islamico.

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